Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 8 Ottobre 2015

Evento imperdibile: il 10 e 11 novembre, arriverà finalmente in Italia "La tomba per le lucciole", capolavoro dell'animazione giapponese (anzi, di tutto il cinema bellico in generale) firmato da Isao Takahata

La tomba per le lucciole

Grande evento al cinema: questo 10 e 11 novembre, uscirà finalmente per la prima volta, a distanza di oltre 25 anni dalla sua realizzazione, uno dei massimi capolavori del cinema d'animazione, La tomba delle lucciole di Isao Takahata. Gli esperti del settore non hanno certamente bisogno di ulteriori appunti, ma per i neofiti, sappiate che Takahata è “l'altro” maestro dello Studio Ghibli, che diversi cinefili considerano addirittura migliore del più celebrato collega Hayao Miyazaki. Non senza motivi, e tra questi figura proprio La tomba per le lucciole, che ha dimostrato come si possa veramente spingere il cinema d'animazione nel più profondo dei drammi.

Al centro della narrazione, due ragazzi immersi nel caos della Seconda Guerra Mondiale. Dopo aver perso la propria madre a causa di un terribile bombardamento, il più grande, Seita, dovrà prendersi cura del piccolo fratellino Setsuko. Ma ad attenderli, come potete ben immaginare, saranno giorni ancora più duri: la loro casa sarà rasa al suolo, la zia che dovrebbe prendersi cura di loro si dimostra una vera strega, e i nostri saranno costretti a vivere per strada, supplicando anche la minima briciola di pane.

Insomma, preparate i fazzoletti, che qui c'è veramente da piangere fiumi di lacrime, e raramente abbiamo visto una pellicola d'animazione affrontare un argomento così forte e tragico come le conseguenze della guerra. Il tutto, con dei tocchi di commovente poesia come solo la Ghibli riesce a trasmettere, fino a quel gran finale che odora veramente di fantasmatica malinconia. 

[Leggi anche: Studio Ghibli incanta gli adulti, ma che dice il pubblico di giovanissimi?]

A far vivere la pellicola nelle nostre sale, quei santi della Koch Media. Chi ha già visto l'edizione dvd dell'opera godrà di un doppiaggio nuovo di zecca grazie al contributo di Gualtiero Cannarsi; a tutti gli altri che si godranno il film per la prima volta, va invece tutta la nostra invidia. 

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