Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 2 Giugno 2016

Dal 2 all’8 giugno gli Stati Uniti e l’Argentina celebrano il nostro cinema contemporaneo con due importanti appuntamenti

Alaska

Anche quest’anno il cinema italiano è pronto a sbarcare nel continente americano e questa volta lo farà contemporaneamente a nord e a sud.

Dal 2 all’8 giugno infatti New York e Buenos Aires accoglieranno due importanti iniziative dedicate al nostro cinema, una grande occasione per farsi conoscere oltreoceano e per permettere ai film di vivere una seconda vita lontano dai confini nazionali.

Open Roads: così si chiama la manifestazione organizzata in collaborazione dall’Istituto Luce Cinecittà e Lincoln Center di New York che è ormai giunta alla sedicesima edizione.

In programma ci sono i film italiani più interessanti degli ultimi mesi come Alaska di Claudio Cupellini; Arianna di Carlo Lavagna; Assolo di Laura Morante; Banat-Il viaggio di Adriano Valerio; Chiamatemi Francesco di Daniele Luchetti; La felicità è un sistema complesso di Gianni Zanasi; Io e lei  di Maria Sole Tognazzi; L'esercito più piccolo del mondo di Gianfranco Pannone; Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti; Non essere cattivo di Claudio Caligari; La prima luce di Vincenzo Marra; I ricordi del fiume di Gianluca e Massimiliano De Serio; Se Dio vuole di Edoardo Falcone; Viva Ingrid! di Alessandro Rossellini e Viva la sposa di Ascanio Celestini.

L’evento, co-prodotto dalla Film Society of Lincoln Center, prevede anche degli incontri di mercato con i distributori statunitensi che avranno l’opportunità di acquistare i film.

Un po’ più a sud, invece, in Argentina sempre negli stessi giorni si terrà la terza edizione della Semana de Cine Italiano, un appuntamento che sta diventando un punto di riferimento per distributori e appassionati visto anche il rinnovato interesse del paese per il nostro cinema.

I titoli selezionati quest’anno sono nove e saranno Quo vado? di Gennaro Nunziante, Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, Bagnoli Jungle di Antonio Capuano, Le confessioni di Roberto Andò, Il Nome del Figlio di Francesca Archibugi, Veloce come il vento di Matteo Rovere, Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti ed Il Solengo di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis.

[Leggi anche: Claudio Cupellini da Sky verso il grande schermo: Alaska]

Sarebbe davvero interessante sapere cosa ne pensano gli americani del “Batman di Tor Bella Monaca” o dei tossicodipendenti di Ostia, quel che è sicuro è che negli ultimi mesi il cinema italiano si è fatto sentire e in molti casi il risultato è stato più che positivo. 

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