Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 2 Marzo 2015

Nei cinque film scelti dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani per i Nastri d'Argento 2015 come migliore documentario ci sono i lavori di Davide Ferrario, Andrea Segre, Gianfranco Pannone, Carlo Zoratti e Costanza Quatriglio

La zuppa del demonio

Il SNGCI - Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani - ha annunciato i cinque nominati ai Nastri d’Argento 2015 per il migliore documentario. Ecco i titoli nominati per il prestigioso premio italiano: Come il peso dell’acqua di Andrea Segre, La zuppa del demonio di Davide Ferrario, Sul vulcano di Gianfranco Pannone, The Special Need di Carlo Zoratti e Triangle di Costanza Quatriglio. 

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La serata della premiazione è quella del 3 marzo e l'evento si svolgerà a Roma. Saranno anche consegnati i Nastri d'Argento dell'anno ad altri tre lavori: Italy in a Day di Gabriele Salvatores, Felice chi è diverso di Gianni Amelio e Quando c'era Berlinguer di Walter Veltroni. Si tratta di lavori sicuramente influenti dal punto di vista sociale e politico, specialmente gli ultimi due, che vanno ad analizzare questioni delicate come la diversità o celebrano i fasti ormai lontani della sinistra italiana forse nella sua ultima incarnazione credibile, con il grande leader Berlinguer.

Salvatores ha cercato di commuovere il paese con un ritratto-collage di riprese effettuate dalla gente italiana sulla vita privata e su momenti di quotidianità, passato anche abbastanza di recente in prima serata su Rai 3. Questo raccontava il regista a GQ lo scorso anno: "Non so se è l’Italia reale, ma è quella che ci hanno raccontato le 45.000 persone che ci hanno mandato i video. Non c’è autocommiserazione o pessimismo. Abbiamo cercato di dare l’immagine di un’Italia dignitosa, benché ferita e sofferente, spesso con molta paura, soprattutto da parte dei giovani riguardo al proprio futuro, ma non depressa".

Inoltre è previsto un riconoscimento speciale a Jacopo Quadri per La scuola d’estate, che racconta alcune dinamiche della formazione teatrale con Luca Ronconi, amatissimo regista di teatro scomparso proprio di recente. 

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Nella categoria dei migliori documentari sul cinema e lo spettacolo ci sono invece: Giulio Andreotti. Il cinema visto da vicino di Tatti Sanguineti, Nessuno siamo perfetti di Giancarlo Soldi, Gian Luigi Rondi Vita, cinema, passione di Giorgio Treves, Poltrone rosse: Parma e il cinema di Francesco Barilli e Senza Lucio di Mario Sesti.

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