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Autore Marco Rovaris :: 26 Marzo 2015

Lo script del remake del classico di De Palma - a sua volta rifacimento dell'originale "Scarface" del 1932 di Howard Hawks - è da poco nelle mani di Jonathan Herman: Al Pacino non ha nulla da ridire sul fatto che un nuovo attore vesta i panni di Tony

Scarface

Chi non ha mai sentito parlare di Tony Montana? Icona del gangster movie che si confonde con la realtà, Tony è uno dei personaggi più noti di Al Pacino, protagonista di Scarface del 1983 per la regia (eccezionale) di Brian De Palma. Ora è tempo di remake e si è cercato di capire cosa ne pensa il noto attore, ormai consumao dall'età ma ancora in grado di ruggire. Del resto Montana è il suo personaggio probabilmente più apprezzato da certi giovani che si atteggiano, soprattutto di ultima generazione, mentre Michael Corleone e Serpico sono figure che si sono un po' sbiadite e che hanno fatto il loro tempo. 

Proprio dopo l'annuncio del fatto che Jonathan Herman sta lavorando al nuovo script, The Hollywood Reporter ha chiesto ad Al Pacino la sua opinione sul rifacimento di uno dei film più belli, non solo suoi, ma anche di De Palma, in uno dei momenti più alti della decade. La risposta dell'attore è stata tranqullissima e non polemica, visto che ha sostenuto che è d'accordo con lo sviluppo del remake e che crede che il progetto dello studio sia interessante: "Fa parte di quello che facciamo, noi rifacciamo le cose. Potrei anch'io fare un remake di un film che ho visto di recente, anche se non posso dire di quale si tratti. Ha più o meno 50 anni".

Quindi due piccioni con una fava nell'intervista, nella quale Pacino azzarda l'ipotesi di rifare un film di 50 anni fa. 

[Leggi anche: Al Pacino e Brian De Palma riuniti in "Retribution"]

Si parla tanto di remake, ma è bene ricordare che lo stesso film di De Palma è un remake dell'omonimo originale del 1932, un altro classico di Howard Hawks co-diretto da Richard Rosson, più noto come attore che come filmmaker. Il terzo film sullo sfregiato si trova davvero a competere con imponenti fantasmi del passato, visto che si sta parlando di due dei più grandi prodotti usciti da Hollywood nel secolo scorso. Ma si sa anche che le opportunità di evolversi nelle tematiche e nella contestualizzazione sono una chiave fondamentale nel rifacimento di un g-movie, visto che si può lavorare sulle origini dell'immigrato protagonista, per esempio, o sulla tipologia di droga.

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Le prime voci del progetto risalgono al 2011, quando la Universal annunciò che David Ayer avrebbe scritto il film, per poi essere rimpiazzato da Paul Attanasio. L'ultimo subentrato, Herman, ha da pochissimo preso in mano lo script visto che è stato impegnato nella sceneggiatura del biopic degli NWA Straight Outta Compton.

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