Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 3 Marzo 2015

L'evento dedicato alle colonne sonore e alla musica nel cinema chiuderà l'edizione 42 del Film Fest Gent. Qualche estratto di soundtrack di Alan Silvestri sarà eseguito dalla Filarmonica di Bruxelles, che riporterà alla mente scene girate da Zemeckis

Alan Silvestri

Il compositore Alan Silvestri - noto ai più per essere l'autore delle musiche di molti dei più noti film di Robert Zemeckis, tra i quali Chi ha incastrato Roger Rabbit, il pluripremiato Forrest Gump e la celebre trilogia con Michael J. Fox e Christopher Lloyd Ritorno al futuro - sarà l'ospite d'onore del quindicesimo festival sulla musica cinematografica conosciuto come Annual World Soundtrack Awards, che chiuderà in bellezza la quarantaduesima edizione del Film Fest Gent il 24 ottobre in Belgio.

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Come di consueto il lavoro del compositore - così come è stato nelle precedenti edizioni della manifestazione per grandi nomi come Angelo Badalamenti, John Barry e Cliff Martinez - sarà interpretato dalla Filarmonica di Bruxelles che sarà diretta dal maestro Dirk Brossé. Silvestri incontrò per la prima volta l'amico Zemeckis lavorando sul successo degli anni Ottanta All'inseguimento della pietra verde - la prima delle collaborazioni sullo schermo del piccolo trio Michael Douglas, Kathleen Turner e Danny De Vito -, per poi portare avanti la collaborazione in altre dieci pellicole, tra le quali La morte ti fa bella nel 1992, Cast Away nel 2000 e Polar Express del 2004. Tutti film che hanno segnato, a loro modo, la loro epoca.

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La quantità di lavori di Silvestri nel pianeta Hollywood è impressionante, anche alla luce del successo avuto da molti di questi film. Si parla di Guardia del corpo, Predator, The Abyss, Pronti a morire, Dredd - La legge sono io, What Women Want, La mummia - Il ritorno, Navigator, Delta Force, La leggenda di Beowulf e Una notte al museo. L'ultima collaborazione tra Zemeckis e Silvestri è The Walk, che dovrebbe uscire nelle sale americane a ottobre.

Il compositore più volte è tornato a collaborare su sequel di film a cui aveva collaborato, come il già citato Ritorno al futuro, Predator e Stuart Little, dimostrando sensibilità e intelligenza nel reinterpretare la musica, ma senza cambiarla. A tal proposito, un estratto dalla bellissima intervista del febbraio 2010 a Colonnesonore.net: "Una delle cose più interessanti dei sequel è che quando lavori sul film originale ti trovi a corrispondere le immagini e a sviluppare materiali per situazioni ben precise. Quello che succede molto spesso nel seguito è che hai la possibilità di esplorare come uno specifico frammento di musica può potenzialmente funzionare in una scena di diverso carattere – oppure essere usato in maniera differente. L’altra cosa interessante è la possibilità di prendere frammenti tematici ed iniziare a svilupparli in nuovi modi. Dunque è un processo sempre singolare: in un certo senso le cose sono più facili perché hai qualcosa da cui iniziare, per altri versi invece è più impegnativo perché devi mantenere fresco il materiale corrispondendo alle nuove esigenze. È davvero una situazione unica in cui può venirsi a trovare un compositore".

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