Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 12 Maggio 2014

Edgar Reitz è l'assoluto vincitore degli ultimi German Film Awards, dove gareggiava con Home from home - Chronicle of a Vision, ultimo capitolo della saga Heimat. La pellicola ottiene i premi come Miglior Film, Regia e Sceneggiatura

Edgar Reitz

Premiato agli ultimi German Film Awards uno dei maestri del cinema tedesco, Edgar Reitz, che si è portato a casa la Golden Lola come Miglior Film con Home from home – Chronicle of a Vision. Nominato in 6 categorie, la pellicola ha trionfato anche come Miglior Regia e Sceneggiatura. Tra gli altri vincitori, The Dark Valley di Andreas Prochaska, che ottiene, oltre alle categorie tecniche, la Silver Lola e Miglior Attore Non Protagonista (Tobias Moretti). 

Nel '91, Carole Angier scriveva così sulle pagine del Sight & Sound: “Fino al 1984 c'erano 4 registi tedeschi dalla fama mondiale: Fassbinder, Herzog, Schlondorff e Wenders. Poi, improvvisamente, ce n'era un quinto: Edgar Reitz, creatore di Heimat”.
Al contrario degli altri 4 registi citati, che si buttarono spesso in produzioni internazionali, Reitz è sempre rimasto fedele alla propria nazione, creando quella che poi sarebbe diventata la serie cinematografica più lunga della storia. 

Heimat (traducibile come Casa, o Patria) venne presentato nella televisione tedesca nell'84, con l'intenzione di raccontare la Germania attraverso 150 anni di periodi oscuri. Un'autentica epopea, i cui sequel (anzi: episodi) sono passati dal piccolo al grande schermo, sfondando nei più importanti Festival del mondo. L'ultimo segmento, Home from home – Chronicle of a Vision, è un salto nel tempo fino al 18° secolo, in cui una famiglia al collasso sogna di emigrare in Brasile per una vita migliore. A 81 anni, Edgar Reitz si conferma tra i registi più rispettati dell'attuale cinema tedesco, e Heimat, con i suoi minuti ormai incontabili di immagini ed evocazioni, uno dei trattati più imprescindibili del cinema contemporaneo.

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