Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 13 Marzo 2015

L'attore e regista messicano sta organizzando il suo secondo film, una dark comedy ambientata nei pressi di Xochimilco Lake a Mexico City: "Chicuarotes" racconterà le avventure di un gruppo di adolescenti in cerca della svolta economica e sociale

Gael Garcia Bernal

Gael Garcia Bernal spera di girare il suo secondo film a inizio 2016, la dark comedy Chicaruotes, che racconta di un gruppo di teenager che vive sulla costa di un lago turistico, precisamente Xochimilco Lake a Mexico City. I protagonisti saranno degli adolescenti, economicamente poveri, ma felici di vivere in un paradiso naturale, che cercano di realizzare i loro sogni sia dal punto di vista economico sia da quello sociale. Cercheranno di svoltare per fare soldi e smettere di lavorare: come ancora non si sa, ma è certo che si avrà a che fare con qualcosa di grottesco. 

Canana Films - casa di produzione con base a Mexico City di proprietà di Bernal, Diego Luna e il produttore Pablo Cruz - produrrà il film, ora nel momento di ricerca fondi. "Chicuarotes" è il soprannome dato alle persone che vivono nella piccola città dalla quale i teenager provengono. Bernal nel 2007 aveva diretto Déficit, che analizzava due classi sociali a confronto; nel lasso di tempo che porta a oggi l'attore ha preso parte a circa 20 film, oltre ad aver realizzato cinque cortometraggi. 

[Leggi anche: Intervista all’attore e regista messicano Diego Luna]

L'attore ha presenziato come ospite e mentore al meeting di Qumra organizzato da Doha Film Institute per promuovere i progetti dei filmmaker del Qatar attraverso il Medio Oriente e in generale nel mondo. Alle masterclass partecipano anche Abderrahmane Sissako, Cristian Mungiu e Danis Tanović.

Bernal ha raccontato le origini della sua carriera come bambino che frequentava il teatro sperimentale in quanto figlio di attori fino alle esperienze illuminanti e che gli diedero la fama con Alejandro González Iñárritu in Amores Perros e con Alfonso Cuarón in Y Tu Mamá También. In seguito l'attore ha preferito restare nell'orbita del cinema messicano e di non proseguire con una carriera a Hollywood. Il primo film fu l'esperienza chiave della sua carriera e Bernal ha ricordato quanto fosse un segno del destino quell'esperienza, arrivata inaspettatamente dopo tanti "no" a molti script per i motivi più disparati. 

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Canana Films è l'altro tasto toccato più volte dall'attore durante il dibattito, al fine di spiegare il suo impegno nel finanziare progetti e documentari che vadano al di là del mero interesse commerciale. Da non scordare quanto fu attivo politicamente negli anni Novanta in favore dell'insurrezione del Chiapas.

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