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Autore Pierre Hombrebueno :: 21 Novembre 2014

Piovono dichiarazioni d'affetto e messaggi di cordoglio per Mike Nichols, autore di "Il laureato" e "Una donna in carriera" scomparso all'età di 83 anni. Ecco cos'hanno detto Spielberg, Al Pacino e Meryl Streep, ma anche Tom Hanks e Julia Roberts

Mike Nichols

Hollywood in lutto per la scomparsa di Mike Nichols, amatissimo regista di pellicole come Il laureato, Una donna in carriera e Closer. I messaggi di cordoglio provengono da amici, passati collaboratori, ma anche semplici ammiratori del grande autore. Per Meryl Streep, attrice con cui ha lavorato per ben 4 volte, Nichols è “un'ispirazione e una gioia da conoscere, un regista che piangeva mentre rideva, un amico senza il quale non riusciamo ad immaginare il mondo, un indelebile e insostituibile uomo”.

Tom Hanks, che è stato il protagonista di La guerra di Charlie Wilson, ha invece espresso il suo dolore attraverso un comunicato: “Andare avanti. Dobbiamo solo andare avanti. Se no che cosa ne sarebbe di noi? Lo diceva Mike Nichols, che ha cambiato le vite di coloro che lo conoscevano, lo amavano, e a cui ora mancherà moltissimo”. Toccanti parole anche per Julia Roberts, che affiancava Hanks nella pellicola: “Ci sono così pochi eroi nel nostro mondo. Così pochi artisti di valore, così poche persone che personificano l'amore e l'amicizia incondizionati. Mike Nichols era unico. Era meraviglioso e notevole in qualsiasi cosa. Le sue riflessioni erano delle perle, le sue battute senza tempo e messe nella posizione giusta, le sue storie dettagliate e divertenti, e nel suo caldo abbraccio ci volevi vivere per sempre”. Ecco poi Al Pacino, colto in una conferenza stampa per The Humbling a poche ore dalla morte del regista: “Lo amavo moltissimo. Non so cosa dire, sono shockato e scombussolato. Era un uomo dall'alto livello di sofisticazione, solo l'altro giorno stavo pensando a quanto volessi nuovamente lavorare con lui”.

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Messaggi d'amore sono ovviamente arrivati anche dai più svariati registi, a iniziare da Steven Spielberg. Dice l'autore di E.T: “Mike era un amico, un mentore, una musa, uno dei registi cinematografici e teatrali più grandi dell'America, e una delle persone più generose che abbia mai conosciuto. Il Laureato mi ha cambiato la vita, sia come esperienza al cinema che come lezione su come mettere in scena un'opera. Mike aveva un brillante occhio cinematografico e una sconcertante capacità di mantenere reali e ironiche le scene. Gli attori gli davano il meglio, e Mike riusciva a prendere da loro anche di più. E in una stanza piena di gente, lui era sempre il centro di gravità. Questa è una perdita sismica”.

Insomma, tanto dolore a scuotere la comunità hollywoodiana, che non si è certamente risparmiata in dichiarazioni e tweet. Riposa in pace Mike, che qui ti vogliamo tutti bene. 

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