Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 3 Luglio 2014

La raffinata regista e autrice francese sarà premiata con il Pardo d'onore al Festival di Locarno 2014 e omaggiata con una retrospettiva. Agnès Varda esordì sul grande schermo nel 1954 con La Pointe Courte, dirigendo il debuttante Philippe Noiret

Agnès Varda premiata a Locarno

La seconda donna ad essere premiata con il Pardo d'onore al Festval di Locarno sarà la raffinatissima autrice francese Agnès Varda. Il premio è sostenuto per il sesto anno consecutivo da Swisscom e celebra i più grandi autori del cinema contemporaneo. L'altro volto femminile ad essere omaggiato risale al 1994 e si trattava all'epoca di Kira Muratova. Il prestigioso premio è toccato a grandi registi e interpreti del miglior cinema d'autore come Samuel Fuller, Jean-Luc Godard, Ken Loach, Sidney Pollack, Abbas Kiarostami, William Friedkin, JIA Zhang-ke, Alain Tanner e, nel 2013, Werner Herzog. L'edizione 67 del Locarno FilmFestival si terrà dal 6 al 16 agosto 2014 nella città svizzera. 

Il film di debutto di Agnes Varda è datato 1954 e si avvaleva del montaggio di un certo Alain Resnais: La Pointe Courte vedeva all'esordio anche un giovane Philippe Noiret e divenne decisivo per l'intera generazione successiva di registi e di film francesi, con la sua malinconica storia di una coppia parigina che trascorre una vacanza in un villaggio del Mediterraneo per decidere se continuare la loro relazione oppure no. La trama e le dinamiche della narrazione caratterizzeranno l'intera produzione della rivoluzionaria Nouvelle Vague. Varda si è sempre mossa, oltre che tra gli stili, anche tra i generi, arrivando a esplorare persino il documentario.

I film che il Festival di Locarno le dedica sono: i lungometraggi Cleo dalle 5 alle 7 (Cléo de 5 à 7, 1962), Les Créatures (1966), Lions Love (…and Lies) (1969), Documenteur (1981), Senza tetto né legge (Sans toit ni loi, 1985), Les glaneurs et la glaneuse (2000) e Les Plages d’Agnès (2008), il cortometraggio Oncle Yanco (1967), nonché i cinque episodi della serie televisiva Agnès de ci de là Varda (2011). La regista ha sempre voluto precisare che fare cinema non prescinde mai dal coinvolgimento intellettuale del soggetto che c'è dietro la macchina da presa, andando a rivendicare comunque un'auctoritas e un'autorialità sensibile necessarie per un prodotto valido e di qualità. Agnès Varda sarà anche disponibile al Festival per un dibattito con il pubblico e la stampa.

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