Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 15 Marzo 2016

Il 18 e il 19 marzo, presso il Microsalon Italia di Roma, verrà distribuito il magazine CineAlta di Sony. Al suo interno, una vasta intervista al grande direttore della fotografia Vittorio Storaro

Vittorio Storaro

Il 18 e il 19 marzo, presso il Microsalon Italia di Roma, grande vetrina sulle nuove tecnologie per il mondo del cineaudiovisivo, verrà distribuito il magazine CineAlta di Sony. Al suo interno, un'intervista in esclusiva a uno dei direttori della fotografia più amati della storia del cinema, Vittorio Storaro, che nel corso della sua gloriosa carriera ha collaborato con cineasti del calibro di Dario Argento (L'uccello dalle piume di cristallo), Francis Ford Coppola (Apocalypse Now), Warren Beatty (Reds) e Bernardo Bertolucci (L'ultimo imperatore).

Nella lunga chiacchierata col magazine, il dop racconta praticamente tutta la sua carriera partendo dagli inizi fino al suo rapporto con i mostri sacri sopra citati: un'ottima maniera, questa, per entrare più a fondo nella mente di uno degli artisti più geniali del cinema internazionale. Dice ad esempio Storaro sulla necessità del progresso tecnologico: “Le compagnie costruiscono le strumentazioni che usiamo per materializzare ed esprimere le nostre idee. Io collaboro costantemente con molte compagnie. Ciò che hai in mente non è sempre appopriato alle strumentazioni del tempo, io insisto sempre per spingere la tecnologia oltre, in maniera che possa darmi ciò di cui ho bisogno. È una cosa importantissima. Solo usando la tecnologia puoi dire 'Sarebbe grandioso se si potesse cambiare questo o adattare quello'. Passo per passo, queste videocamere crescono. Parlando in maniera pratica, se non sposi la tecnologia con la tua creatività, non puoi mostrare la tua creatività in nessuna arte”.

[Leggi anche: I migliori nuovi direttori della fotografia del panorama secondo Variety]

Ricordiamo che Vittorio Storaro ha appena finito di lavorare sulla nuova opera – ancora senza titolo – di Woody Allen in uscita quest'anno. Per l'occasione, il nostro è anche riuscito a convincere l'autore ad abbandonare la pellicola Kodak, abbracciando finalmente il digitale. 

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