Ritratto di Silvia Ricciardi
Autore Silvia Ricciardi :: 19 Giugno 2015

Il regista de "L’Esorcista", ormai ottantenne, ha criticato la mancanza di contenuto nei blockbuster contemporanei, mentre la televisione appare ai suoi occhi come il mezzo per approfondire al meglio i personaggi e le storie...

William Friedkin

Il regista dell'horror divenuto film cult L’Esorcista, ormai vicino alla veneranda età di 80 anni, ha aspramente criticato la mancanza di sostanza, di materia prima nei blockbuster contemporanei e ha osservato che la televisione è il mezzo attraverso cui si diffondono le storie più avvincenti, lanciando una sorta di sfida aperta al cinema di oggi!

William Friedkin, che ormai vanta i suoi 79 anni compiuti, ha lanciato un poderoso attacco contro i blockbuster prodotti da Hollywood, criticando la sovrapproduzione di lungometraggi incentrati sulle figure dei supereroi, che sta massacrando la Settima Arte!

La mancanza di realismo e di contenuto sostanziale in generale, questa l’accusa principale mossa da William Friedkin, che si schiera contro i film mainstream realizzati oggigiorno. “I film erano soliti affondare le radici nella gravità” ha asserito il regista allo Champs-Élysées Film Festival a Parigi, “Essi parlavano di persone reali che si accingevano a fare cose reali. Oggi, invece, il cinema americano ruota interamente attorno a personaggi appartenenti all’immaginazione, come Batman, Superman, Iron Man, senza contare l’introduzione degli Avengers, e il franchise The Hunger Games, tutte pellicole che non suscitano affatto il mio interesse!”.

Friedkin ritiene che il cambiamento decisivo sia avvenuto verso gli ultimi anni Settanta, intorno al periodo in cui lui era alle prese con l’action-thriller Sorceror, che fu letteralmente oscurato dal successo planetario di Star Wars.

Valutando la situazione odierna, Friedkin è fermamente convinto che il miglior posizionamento per coloro che vogliono raccontare qualcosa di nuovo a livello audiovisivo sia il piccolo schermo. La televisione, secondo il regista, fornisce la possibilità di sviluppare personaggi nel corso di diverse puntate, inoltre le storie per la tv appaiono più complesse e profonde rispetto a quelle visionabili al cinema.

Proprio perché amante delle possibilità offerte dalla televisione, Friedkin ha cercato di sfruttare al meglio il piccolo schermo, infatti ha diretto due episodi della serie CSI e spera di girare un biopic per la HBO, in cui potrebbe comparire Bette Midler.

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