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Autore Rita Andreetti :: 17 Ottobre 2015

Ava DuVernay, forte del successo di “Selma”, cerca ora di espandere la sua attività sostenendo la distribuzione di film su donne e minoranze

Ava DuVernay

Ava DuVernay, reduce dal successo della sua opera Selma e dopo cinque anni di operato come distributrice, ha deciso di allargare le fila della sua casa di distribuzione AFFRM (African American Film Festival Releasing Movement), rilanciando la compagnia con il nome di Array.

Array si adopererà per il sostegno di film fatti dalle donne, sulle donne e per le donne, e sulle minoranze. La sensibilità della DuVernay è il frutto della sua esperienza di questi anni: “Ho avuto l’impressione che ci fossero così tanti film ultimati, ma mai visti. La nostra compagnia si è sempre concentrata di più sulla distribuzione. Adesso ci stiamo aprendo un po’ di più e stiamo allargando la nostra missione”.

L’inizio di questa avventura è stabilito da due produzioni in programma per questo autunno: la prima è Ayanda and the Mechanic della sudafricana Sara Blecher, un viaggio di scoperta di una ventunenne Afro-hipster. La seconda è l’opera prima di Takeshi Fukunaga, Out of My Hand, vincitore al Los Angeles Film Festival, in cui si parla di immigrazione nella vicenda di un liberiano che decide di partire per New York e reinventarsi come tassista.

“È una evoluzione definitiva ciò che stiamo facendo a AFFRM,” ha proseguito la DuVernay “Quando stavo promuovendo Selma, mi sono resa conto che c’erano molti altri film che dovevano essere distribuiti. E questo è un problema per il quale posso fare qualcosa, grazie alla mia esperienza”.

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L’obiettivo di Array è sia il cinema d’essai che la distribuzione online. Non a caso, ha già una collaborazione con Netflix avviata per Mississippi Damned di Tina Mabry, un dramma del 2009 che ha sbancato i festival, di questa giovane regista originaria proprio di quella comunità di colore del Mississippi di cui racconta.

Se la DuVernay saprà scegliere con la stessa cura e operare con la stessa lungimiranza con cui ha diretto Selma, avremo altri vincitori di Oscar e botteghini oltre i 60 milioni di dollari.

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