Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 8 Gennaio 2015

CGI solo quando è necessaria sul set di "Star Wars: Il Risveglio della Forza": queste le parole di Oscar Isaac, che racconta come la troupe sia impegnata con effetti speciali e costruzioni reali, a dispetto della computer grafica e del green screen

Oscar Isaac sarà nel nuovo Star Wars: Il Risveglio della Forza

Oscar Isaac, che prende parte al nuovo episodio Star Wars: Il Risveglio della Forza, ha dichiarato con entusiasmo che l'atteso film della serie di guerre stellari più famosa di sempre non farà uso di troppa computer grafica, ma sarà profondamente reale e concreto: pochi green screen e molta scenografia quindi, per dare un effetto di realtà più efficace, sia al pubblico sia agli attori stessi, un po' come è successo per Interstellar, dove molte location - come la base della NASA - sono state costruite realmente. 

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L'attore non ha detto praticamente nulla sul suo ruolo, ma si sente emozionato all'idea di prendere parte a un progetto che potrebbe entrare nella storia del cinema di fantascienza. Alcune sue foto di scena lo vedono a bordo di un velivolo spaziale, anch'esso costruito o basato su modelli già utilizzati negli episodi precedenti. 

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Certamente non si parla di assenza totale di CGI, ma di un uso moderato che lasci spazio a suggestioni meno "computerizzate" che possano privilegiare creazioni e manufatti sul set: per esempio, il droide che si vede nel trailer sembra reale, così come le truppe stellari nello shuttle appaiono certamente molto più minacciose delle falangi in marcia di Clone Trooper nei precedenti episodi di Star Wars

Rian Johnson, autore del film, ha confermato lo sforzo per creare tante costruzioni per questo episodio in particolare rispetto agli altri film: "Fantastico, credo che la gente stia tornando a interessarsi agli effetti speciali privi di lavoro digitale in post-produzione. Come se una particolare forza di gravità ci stesse riportando verso quel periodo e quei metodi che richiedevano più inventiva e portavano a risultati più esclusivi".

Lo stesso Isaac ritiene che lavorare con la tecnologia digitale più all'avanguardia non consenta un rapporto paragonabile con la scena rispetto alla recitazione compiuta in un ambiente reale: "Avere a che fare con le cose vere è come se ci fosse qualcosa di eterno, senza età; come vivere davvero un sogno da bambino. Essere in questi set, circondati da queste persone, è incredibile". 

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