Ritratto di Maria Giorgia Vitale
Autore Maria Giorgia Vitale :: 22 Giugno 2014

È stata inaugurata il 10 giugno la campagna di crowdfunding su Indiegogo per realizzare il cortometraggio La mia mano sinistra

Locandina La mia mano sinistra

Il 10 giugno è partita la campagna fondi su Indiegogo per La mia mano sinistra che ha come intento quello di prendere in giro il cinema d’autore italiano, i suoi personaggi e gli svariati cliché gli che ruotano intorno. «Come mai i film d’autore raccontano soprattutto di casi umani o persone disagiate? – si domanda Grassetti – sarà forse perché, guardando ai film che hanno ottenuto riconoscimenti ai festival cinematografici internazionali negli ultimi anni, i registi italiani hanno capito che a interessare e commuovere le giurie sono state, il più delle volte, opere drammaticamente estreme, sulla "diversità" o i cui protagonisti appartengono alle cosiddette "minoranze"?». Sarà solo una coincidenza o un’operazione studiata nei dettagli? Secondo il regista per comprendere meglio questo «abbiamo deciso di calarci nei panni del pluripremiato regista Carlo Maria Fontana che sul racconto del disagio, diversità e minoranze ha fondato la sua carriera». Dunque, ecco l’azione di Grassetti: «sono proprio i film dei registi che sfruttano le minoranze e la diversità per vincere i festival quelli che vogliamo fermare con la nostra raccolta fondi. Ci serve solo una mano, va bene anche la sinistra», tanto per inserire un altro luogo comune (si pensi al binomio sinistra=intellettualoide, per intenderci).

Tania Innamorati ci ha spiegato nel dettaglio la genesi del progetto: «nasce da una riflessione condivisa con Daniele, ovvero che alcuni film italiani hanno vinto importanti premi a festival di Roma, di Venezia, di Cannes e di Berlino. Ora, abbiamo notato che tutti i film vincitori avevano una sorte di filo conduttore, ossia la tematica della “diversità” e allora abbiamo pensato, provocatoriamente: “ma che lo fanno a posta??”. Quindi, ispirati da quest’idea, abbiamo deciso di ironizzare sugli intellettuali cinematografari abbottonati e poco inclini all’autoironia». Grassetti e la Innamorati lo ammettono: «durante la stesura della sceneggiatura, ci siamo divertiti molto perché abbiamo inserito tutti i luoghi comuni del classico cinema d’autore».

Quindi chi è Carlo Maria Fontana? Ce lo hanno presentato il regista e la sceneggiatrice: «la biografia che abbiamo inventato del protagonista Carlo Maria Fontana nasce a Carcassonne in Francia il 5 maggio 1966 da madre per un quarto americana, un quarto francese, altro quarto russa e l'ultimo quarto tedesca e da padre di Ladispoli. Il piccolo e vivace Carlo Maria trascorre con la famiglia un'infanzia felice come ricorderà nella sua opera d'esordio: La bellezza delle api maschio per il quale riceverà una menzione speciale come Miglior opera prima al Festival di Venezia nel 1992. Il suo amore per l'arte prende il sopravvento all'età di 20 anni. Dopo aver abbandonato nel 1996 la facoltà di filosofia ed essersi recato un anno a Parigi per dedicarsi alla pittura, Carlo Maria Fontana, reduce da intense esperienze politiche, comincia a lavorare nel cinema per un caso fortunato: collabora come assistente alla regia dell'amico di famiglia Marco Bellocchio. Decide dopo questa esperienza di dedicarsi a tempo pieno alla settima arte frequentando il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Da lì la sua carriera è stata tutta in discesa. I suoi film hanno sempre raccontato storie di persone, come Carlo le ama definire, "diversamente normali", e proprio l'impegno sociale e l'attenzione alla diversità (basta citare un paio di film come Lo zingaro albino, che racconta la difficile integrazione di un ragazzo rom all'interno della sua stessa comunità e Ivaaaan!, la dura quotidianità di un vigile urbano che non ha soldi a sufficienza per comprarsi un apparecchio acustico, entrambi premiati a Cannes), hanno sempre contraddistinto le sue opere consacrandolo tra i registi italiani più apprezzati in Europa».

Cosa chiedono Daniele Grassetti e Tania Innamorati? Un contributo, anche piccolo su Indiegogo affinché possano dire a questi registi (presi di mira sarcasticamente): «amico, questa storia è tutta una tua sega mentale, l’abbiamo capito che volevi vincere un premio, fatti una birra e godiamoci il sole».

Di seguito potete vedere il teaser de La mia mano sinistra, per farvi un'idea! 

La mia mano sinistra

Categorie generali: 

Facebook Comments Box