Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 11 Dicembre 2015

A dichiararlo è stato il vice presidente della Lionsgate, unico problema: i romanzi da cui sono tratti i film sono terminati

Hunger Games

Hollywood negli ultimi anni è come un vampiro, sembra voler succhiare tutto il sangue alle buone idee. Questo significa un’innumerevole produzione di film in serie, di prequel, sequel e reboot; capitoli cinematografici che vanno a comporre vere e proprie saghe anche a distanza di pochi mesi. Da poche settimane è uscito al cinema Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte II, si tratta dell’ultimo film tratto dalla trilogia di romanzi di Suzanne Collins. Già l’ultimo volume era stato diviso in due film per rispettare le leggi del mercato rallentando la qualità della narrazione rispetto al primo capitolo (Hunger Games del 2002); qualche giorno fa però Michael Burns, il vice presidente della casa di produzione Lionsgate, ha annunciato che si sta già pensando ad una serie di prequel – film che vanno a raccontare gli antefatti della storia.

L’ha detto lui stesso in occasione dell’UBS Media and Communications Conference di New York: Hunger Games potrebbe durare all’infinito. E potrebbe suonare anche come una bellissima notizia per chi si era appassionato alle avventure di Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence), ma bisogna prima considerare un dettaglio che non può essere assolutamente ignorato: non esistono altri romanzi di Hunger Games, l’autrice ha chiuso la sua trilogia e quindi non c’è materiale per la sceneggiatura.

Certamente a Hollywood ci sono bravi autori in grado di scrivere nuovi capitoli della saga cinematografica, ma siamo proprio sicuri che l’impatto sarà lo stesso? Il nome ha ormai una risonanza mondiale, ma ci sono spettatori  e amanti del cinema che continuano a chiedersi “perché?”. Perché le case di  produzione non osano di più? Non investono su nuove storie e non capiscono che il futuro non può essere fatto solo di film in franchising?

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Il rappresentante della Lionsgate ha precisato che, tornando indietro nel tempo, sicuramente nei prossimi film ci sarà più spazio per le arene e i combattimenti tra i ragazzi, aspetto che dopo il primo capitolo era stato lasciato in disparte. 

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