Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 12 Dicembre 2014

L'ex bagnina di "Baywatch" Pamela Anderson è tra le interpreti di "The People Garden", piccolo film indipendente canadese diretto da Nadia Litz. Neanche a farlo apposta, alla bella bionda toccherà il ruolo di una ex sex symbol anni '90!

Pamela Anderson

Pamela Anderson non si arrende, e insiste nel cercare di costruirsi una carriera cinematografica credibile (o, in ogni caso, di restare sulla cresta dell’onda): l’ultima notizia è che l’attrice di Baywatch si è unita al cast di un film indipendente canadese. Si tratta di The People Garden, scritto e diretto da Nadia Litz (interprete al suo secondo lungometraggio dopo Hotel Congress), in cui affiancherà Francois Arnaud, Jai West, Liane Balaban e James Le Gros. La Anderson vestirà i panni di una donna un tempo icona del sesso (negli anni ’90), un ruolo che sembra piuttosto autoironico e sbeffeggiante, in cui sarà interessante vederla.

The People Garden è la storia di una donna (Dree Hemingway) che si mette in cerca del suo fidanzato, una rock star scomparsa misteriosamente nei meandri del Giappone. Le premesse del dramma sono, su carta, interessanti: lo script della Litz vinse, infatti, il Premio del pubblico al Festival di Toronto del 2013, all’interno dell’inaugurale Laboratorio di Sceneggiatura (Screenwriting Lab). Prodotto da Daniel Bekerman, Coral Aiken e Jonathan Brofman, con Mark Gingras e Lon Molnar come produttori esecutivi, The People Garden è attualmente in fase di riprese a Vancouver. A inizio 2015 la troupe si sposterà poi a Sudbury, in Ontario, per del girato aggiuntivo.

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I progetti della quarantasettenne Pamela Anderson (anche produttrice) non si fermano qui: dopo aver preso parte alla serie tv comedy canadese Package Deal, nel 2013, quest’anno ha partecipato alla commedia avventurosa (inedita in Italia) Jackhammer, scritta e diretta da Michael Hanus, dopo una comparsata in un’altra serie tv di scarso successo, Fra Sydhavn til West Coast. Insomma, se le precedenti produzioni a cui aveva partecipato spaziavano da cinepanettoni statunitensi a commediacce tv di bassa lega (Blonde and Blonder, StripperellaSuperhero – Il più dotato fra i supereroi), la parte scelta per l’indie The People Garden denota forse la volontà di parodiare il suo stesso stereotipo e allo stesso tempo di dirottare la sua magra filmografia verso lidi più dignitosi, dove non sia soltanto la sexy bellona tutta tette e niente cervello. Staremo a vedere.

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