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Autore Andrea Chimento :: 29 Aprile 2014

Il regista e attore canadese Xavier Dolan è stato inserito nel concorso di Cannes con la sua ultima pellicola Mommy. Nel cast diversi volti noti dei suoi film precedenti: Anne Dorval e Suzanne Clément.

Mommy di Xavier Dolan

Xavier Dolan, chi è costui? Critica e pubblico (all’estero) parlano da diversi anni di questo straordinario talento canadese, i cui film non sono però mai arrivati in Italia.
Il regista e attore ha esordito dietro la macchina da presa nel 2009 (a soli diciannove anni) con il potente J’ai tué ma mère, presentato a Cannes nella Quinzaine des réalisateurs. Successivamente ha portato sulla Croisette Les amours imaginaires e Lawrence Anyways, nel 2010 e nel 2012, entrambe le volte inserito nella sezione Un certain regard. A sdoganarlo in concorso è stata la Mostra di Venezia dello scorso anno con Tom à la ferme, apprezzatissimo dalla critica ma rimasto a bocca asciutta al momento della distribuzione dei premi.
Ora, finalmente, anche Cannes lo farà entrare nella competizione ufficiale con Mommy, il suo quinto lungometraggio.
Come la sua pellicola precedente, il film si presenta come un’indagine psicologica dai forti connotati thriller. Protagonista è una madre che decide di prendere in custodia un ragazzo dal passato oscuro.
Il titolo e la sinossi fanno immediatamente venire alla mente l’esordio (semi-autobiografico del regista) J’ai tué ma mère (ovvero “ho ucciso mia madre”), incentrato sul rapporto tra un adolescente tormentato (interpretato dallo stesso Dolan) e sua madre.
A rendere ancora più evidente la continuità con i film precedenti sono presenti diversi volti che Dolan aveva già diretto in passato: a partire da Anne Dorval (la "madre" in questo film e nell’esordio del regista) e Suzanne Clément, due vere e proprie attrici-feticcio per l’autore nato in Québec nel 1989.
Nel cast anche il giovanissimo Antoine-Olivier Pilon e Patrick Huard, noto in Italia per essere stato il protagonista di Starbuck – 533 figli e… non saperlo! (2011) di Ken Scott.
Il regista invece, dopo essersi ritagliato il ruolo da protagonista anche in Tom à la ferme, in questo caso ha deciso di rimanere soltanto dietro la macchina da presa.

 

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