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Autore Pierre Hombrebueno :: 11 Marzo 2015

Dopo aver diviso la critica del Festival di Cannes e aver ottenuto 11 nomination ai César, "Saint Laurent" di Bertrand Bonello sta per approdare nei cinema statunitensi. Nel cast: Gaspard Ulliel, Louis Garrel, Léa Seydoux e Jérémie Renier

Saint Laurent di Bertrand Bonello

Una delle pellicole che attualmente attendiamo di più è sicuramente Saint Laurent. Merito, ovviamente, del regista Bertrand Bonello, garanzia di evocazioni e attacchi estetici, di quelli che rimangono oltrepelle, sotto le viscere e dritti nella memoria cinefila. E ci basti pensare a L'Apollonide, Tiresia o Le pornographe. Ora, raccontando la vita del celebre stilista francese Yves Saint Laurent, non riusciamo nemmeno ad immaginare cos'abbia potuto tirare fuori, quali meraviglie spettrali e gustosi espedienti in cui far esplodere i nostri cuori timidi affamati d'immagini bombardanti sogno e meraviglia.

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Presentato allo scorso Festival di Cannes, Saint Laurent ha, giustamente, come per ogni autore così personale e stiloso, diviso la critica internazionale. Secondo Film.com, “la decisione di Bonello di mostrare piuttosto che raccontare mantiene gli spettatori in perenne allerta”, mentre indieWIRE ha parlato di un'opera narcisistica, quasi allucinatoria e sognante. Bocciature sono poi arrivate da giornali quali The Guardian (“un film privo di respiro”) o The Hollywood Reporter (“una sceneggiatura senza focus”). 

Dopo la sua uscita francese, il film si prepara ora ad approdare in territorio statunitense col lancio del primo trailer americano, dove possiamo gustarci il protagonista Gaspard Ulliel, già precedentemente visto in Hannibal Lecter – Le origini del male, Una lunga domenica di passioni e Paris, je t'aime. Con lui, alcuni dei più rinomati volti dell'attuale cinema francofono, da Jérémie Renier (già attore per i Dardenne), a Léa Seydoux di La vita di Adele (nonché nuova Bond Girl con la nostra Monica Bellucci), passando per il carismatico Louis Garrel, ormai immancabile volto per qualsiasi film francese che voglia essere cool.

[Leggi anche: La storia del cinema francese nel documentario di Tavernier]

Ricordiamo che Saint Laurent ha già goduto di distribuzione in Russia, Lussemburgo, Brasile, Portogallo, Thailandia, Taiwan, Grecia, Polonia, Singapore e addirittura Estonia. A mancare, ovviamente, è qualcuno del nostro territorio: per gli italiani, molto probabilmente, l'unica occasione di vedere la pellicola sarà ordinandola in dvd dall'estero. E questo, nonostante le 11 nomination ottenute ai César, gli Oscar francesi.

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