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Autore Pierre Hombrebueno :: 14 Novembre 2016

Se il genere americano per eccellenza rimane il Western, quello hongkonghese è senza ombra di dubbio il Wuxia-pian, “storie di cavalieri erranti”, detto più comunamente “cappa e spada”. Ecco alcuni imprescindibili esempi

Ashes of Time

Se il genere americano per eccellenza rimane il Western, quello hongkonghese è senza ombra di dubbio il Wuxia-pian, “storie di cavalieri erranti”, detto più comunamente “cappa e spada”. Ne avrete forse familiarità grazie a pellicole diventate celebri anche in occidente come La tigre e il dragone di Ang Lee o Hero di Zhang Yimou, entrambe ottime, ma non certamente le uniche: ecco altri titoli imprescindibili per chiunque intenda avvicinarsi al genere.

I due maestri per eccellenza? Chang Cheh e King Hu, che eppure sono formalmente opposti: la pesantezza dei corpi e la carnalità in uno, la leggiadra e l'eleganza nell'altro. Le loro intere filmografie andrebbero studiate a memoria, ma se proprio dobbiamo ridurci a un titolo a testa, di Chang consigliamo lo stilosissimo Crippled Avengers, che vede in scena alcuni storpi che impareranno le tecniche più mortali delle arti marziali grazie a un vecchio maestro. L'azione parte fin dai primi secondi di visione, e con essa l'esaltazione per le aggressive zoomate e le coreografie da far uscire gli occhi fuori dalle orbite. Pura goduria dall'inizio alla fine, puro Chang Cheh, con tanto di inaspettati squarci di violenza che uno standing ovation, sinceramente, è il minimo.

Di King Hu, l'opera più iconica rimane invece A Touch of Zen, uscita anche in Italia col titolo La fanciulla cavaliere errante e giustamente considerata una pietra miliare della storia del cinema, un autentico punto di riferimento per chiunque sia arrivato dopo. Ang Lee l'ha definito la sua fonte d'ispirazione primaria per Crouching Tiger, e ancora oggi la pellicola regge il ritmo delle sue 3 ore e 20 di durata: assoluta epopea e incanto, di quelle che rimangono impresse nella memoria senza andarsene più via. 

Ancora: che gioiosa meraviglia è Storia di fantasmi cinesi di Ching Siu-Tung, l'esempio più perfetto e cristallino del wuxia fantasy? D'accordo, avere una coppia sfavillante come Leslie Cheung e Joey Wang sono tremila punti aggiuntivi, ma a ipnotizzare è anche e soprattutto la messa in scena di Ching, così ludicamente e liberamente Hong Kong. A vincere, la fantasia più creativa e ipnotica.

[Leggi anche: Le migliori scene d'arti marziali della storia del cinema]

Infine, ci perdoneranno i fan del The Blade di Tsui Hark se come ultimo titolo optiamo per Ashes of Time di Wong Kar-wai, uno dei più malinconici wuxia mai realizzati. E d'altronde, che cosa aspettarsi dall'autore di Hong Kong Express e Angeli perduti? Oggetto personalissimo e persino ostico, a oltre vent'anni dalla realizzazione Ashes conserva intatta tutta la sua suggestiva forza. Anzi, più passa il tempo e più sembrerebbe arricchirsi di meravigliose e toccanti evocazioni in cui affogare!

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