Ritratto di Stefano Cacciani
Autore Stefano Cacciani :: 2 Maggio 2016

Con le ultime tre puntate della quarta stagione Frank e Claire Underwood vengono travolti dagli scandali e dalle rivelazioni dell'Herald. Ai coniugi presidenziali non resta che una soluzione estrema.

House of Cards

Capitoli 50, 51 e 52 (4x11, 4x12, 4x13). La salute del Presidente, dopo l’attentato, non è più la stessa di prima. Per evitare un rigetto del fegato trapiantato, è quindi costretto ad abbandonare gli impegnativi voli aerei per gli USA che la campagna elettorale impone. Per volgere questa difficile situazione a proprio favore, Frank mostra tutto il cinismo e la spregiudicatezza che lo caratterizzano: la scappatoia che trova è l'Ico, decide infatti di intervenire in modo massiccio pur di restare al centro dell’attenzione mediatica. Intanto esce di scena una vecchia conoscenza: Freddy è l’unico a dire in faccia a Frank quel che pensa – cose certo non carine. Il giardiniere ed ex cuoco delle amate costolette se ne va dalla Casa Bianca sbattendo la porta. Ma ormai il redde rationem per gli Underwood sta per arrivare: Hammerschmidt rientra nell’Herald per gestire la notizia che sta covando da tempo; dopo l’incontro con Remy Denton ha ormai tutti gli elementi per mettere in serie difficoltà tutto lo staff presidenziale.

Anche Jackie Sharp sceglie di parlare con Hammerschmidt, per poi abbandonare la carriera politica e dedicarsi alla relazione con Denton. Il giornalista dell’Herald trova l’ultimo tassello della ricostruzione degli scandali che vedono coinvolti gli Underwood: con l’intervista all’ex presidente Garrett Walker, l'articolo è pronto. Sul profilo sentimentale, invece, la relazione dei coniugi presidenziali vive l’ennesima svolta: la relazione tra Tom e Claire sbocciata nelle scorse puntate trova la benedizione di Frank, che lascia alla moglie la libertà di avere un amante.

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L’Ico rapisce tre componenti della famiglia Miller. I terroristi, che minacciano di uccidere tutti se non verrà liberato il loro leader Yusuf Al Ahmadi, non vogliono trattare col Presidente ma con il suo sfidante Conway. Ne nasce un’alleanza di facciata, con Frank che invita il rivale e la sua famiglia alla Casa Bianca per gestire insieme lo stato di emergenza, portando ad un confronto personale i due piccoli clan. I rapitori vengono individuati, ma la trattativa è strumentalizzata sia da Underwood che da Conway a fini elettorali. Claire intraprende la trattativa per la liberazione dei Miller con Al Ahmadi, che all’inizio si rifiuta di parlare con una donna ma poi sembra cedere alle proposte della first lady. In realtà quando si trova a parlare con i suoi colleghi, i terroristi dell’Ico, li invita a proseguire il combattimento e ad uccidere i Miller.

Hammerschmidt sta per far uscire lo scoop che getterà a terra il Presidente, chiedendo prima un incontro con lui. Nel confronto tra i due, Frank prova a blandire il giornalista, tenta di convincerlo a tornare sui propri passi mostrando il proprio aspetto più suadente ma Hammerschmidt, guardandolo in faccia, gli dice di non credere ad una sola sua parola. A questo punto sembra davvero arrivato il capolinea della carriera politica di Frank e Claire Underwood, che non hanno più carte da giocare per difendersi da accuse così gravi e circostanziate. Resta solo un’ultima possibilità, estrema, in pieno stile Underwood: la guerra e la paura. Claire e Frank, seduti nella situation room, assistono allo sgozzamento di un componente della famiglia Miller, decisi a scatenare un’offensiva all'Ico pensata più per far passare in secondo piano gli scandali dai quali ormai sono stati travolti che non per annientare lo Stato islamico. I due sono fianco a fianco nel momento più difficile, decisi a tutto pur di rimanere al potere.

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