Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 24 Luglio 2014

Disponibile alla visione, per la nostra e la vostra gioia, il nuovo cortometraggio di Leos Carax, "Gradiva". L'opera, dalla durata di 2 minuti, è stata realizzata per una galleria d'arte nel cuore di Parigi

Gradiva, nuovo cortometraggio di Leos Carax

Gioiscano i cinefili sparsi per il globo: è uscito Gradiva, nuovo cortometraggio firmato da quel genio di Leos Carax. Dalla durata di 2 minuti, l'opera è stata realizzata per la Galerie Gradiva, galleria d'arte nel cuore di Parigi inaugurata lo scorso Maggio. Al centro delle immagini è una donna nuda avvolta dalle ombre: “Sono qui!” urla, mentre l'orchestra batte una musica minacciosa firmata Ludwig Van. Arriva in balcone, si accende una sigaretta, e accarezza Il pensatore di Rodin, il quale inizia magicamente a parlare e a sfogare le proprie frustrazioni nell'essere solamente una statua esposta in una galleria. Assoluto genio, Carax mescola ancora una volta evocazione e tenerezza, atmosfera surreale ed eleganza poetica, capace di rileggere Godard in un tuffo malinconico che sa ormai di cinema impossibile e inafferrabile, ma non per questo privo di un romanticismo sognante che sottolinea ancora una volta la provenienza dell'autore francese, il cinéma du look. L'amore, in Carax, continua a fuggire, proprio come i suoi amanti di Boy meets girl e Mauvais Sang: la sensazione di dolce alienazione è la medesima, così come l'odore di una sala abbandonata e illuminata solamente dal puntino evanescente di una sigaretta. 

Per gli amanti dell'autore di capolavori come Les amants du Pont-Neuf e Holy Motors, ricordiamo anche che era allo scorso Festival di Sundance il documentario Mr. X. Diretto da Tessa Louise-Salomé, il focus esplora l'arte del rinomato cineasta alternando interviste e dietro le quinte, vantando l'apparizione di personalità come Harmony Korine, Kiyoshi Kurosawa (il quale ha dichiarato che Mauvais Sang è un film perfetto), Kylie Minogue, Mireille Perrier, Jean-Michel Frodon, Gilles Jacob e, ovviamente, l'alter-ego di Carax per eccellenza, l'immenso Denis Lavant. Presente anche Juliette Binoche, in filmati inediti durante gli anni assieme al regista. 
Purtroppo per noi, a parte alcune tappe festivaliere, l'opera non è praticamente uscita da nessuna parte. Mr X, allora, diventerà esattamente un oggetto di culto che gli adepti caraxiani cercheranno allo sfinimento nel corso degli anni, come un film invisibile sepolto da qualche parte nel mondo: un ulteriore elemento per incrementare il mito di Carax, da sempre autore sfuggente e misterioso. 

Intanto, godiamoci il bel mood notturno di Gradiva:

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