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Autore Erika Favaro :: 12 Giugno 2016

Alcuni dei cineasti che hanno attraversato la settima arte contribuendo a cambiarla per sempre

Steven Spielberg

L’arte, da quand’è nata, si è sempre basata su artisti che influenzano altri artisti. Oggi quindi andremo ad analizzare alcuni dei registi considerati i più “influenti” nella storia del  cinema. Questo non implica necessariamente i “più bravi”, anche se spesso il talento è una caratteristica che si addice a coloro in grado di nutrire l’ispirazione altrui. Un video (opera del canale CineFix) ha provato a fare dieci nomi, eccone alcuni:

Fratelli Lumière
Non si può che partire da loro, dai fratelli che non solo hanno influenzato il cinema, ma l’hanno anche creato. La loro idea di film e di sala cinematografica era ovviamente molto diversa da quella che abbiamo oggi (celebre la loro frase "il cinema è un invenzione senza futuro"... ), ma nominarli era doveroso, un atto per dimostrare immensa gratitudine. I Lumière sono stati spesso citati per le teorie del realismo, ma in realtà hanno dimostrato di essere infallibili nel posizionare la macchina da presa sempre al posto giusto. La loro, insomma, non era semplice riproduzione di eventi, ma punto di vista, prospettiva particolare del mondo che rappresentavano.

Spike Lee
Mister Lee è fondamentale perché è grazie a lui che la questione razziale è approdata con così tanta forza e originalità sul grande schermo, che i personaggi di colore hanno smesso di essere considerati di "serie b". Fa’ la cosa giusta è solo uno dei tanti esempi, ma anche il suo ultimo lavoro (Chi-raq) affronta l’argomento in modo innovativo. Il suo cinema diretto dal punto di vista stilistico con innumerevoli trovate registiche ha di sicuro fatto scuola.

Steven Spielberg
Potevano scegliere George Lucas o Francis Ford Coppola, ma l’ottavo posto è stato segnato a colui che nel 1975 ha dato vita al concetto di blockbuster con Lo squalo ma non dimentichiamoci di cult come Duel che andrebbe studiato in tutte le scuole di cinema. Un vero e proprio creatore di pure fantasie, con i suoi film continua, a volte anche in maniera discutibile (il cinema di Spielberg è impregnato spesso di idealismo), a far sognare generazioni e ogni volta che un suo lavoro esce al cinema si tratta di un evento imperdibile.

Akira Kurosawa
L’hanno detto persino Martin Scorsese e George Lucas che il regista giapponese è stato il loro più grande maestro di cinema. Decine di autori (e spettatori) sono impazziti per il suo modo di combinare gli elementi del  cinema classico del suo paese con l’immaginario western che arrivava dall’America.

[Leggi anche: Gli errori che un aspirante regista non dovrebbe mai fare]

Sergej  Ėjzenštejn 
Il grande cineasta russo non solo ha influenzato moltissimi registi di generi diversi, ha anche rivoluzionato il mondo del montaggio, rivelandosi un raffinato teorico dell'arte cinematografica. Uno dei suoi più grandi ammiratori è Peter Greenaway che in più di un’occasione ha dichiarato quanto Ėjzenštejn sia una sua figura di riferimento. È grazie a lui che i concetti di spazio, tempo e narrazione hanno scoperto nuove e affascinanti combinazioni.

Jean-Luc Godard
Chiedetelo a Tarantino e a tutti coloro che oggi vengono etichettati come registi di “cinema indie”: tutti risponderanno che la loro stella polare porta il nome di Godard, uno dei maggiori rappresentanti della Nouvelle Vague francese. 

Gli altri quattro in cima alla classifica forse li avete già indovinati. Godetevi il video:

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