Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 1 Agosto 2014

La 33a edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, prevista dal 4 all'11 Ottobre, promette di essere più meravigliosa che mai. Tra le anticipazioni: il centenario della Technicolor, Charlot, maratona Fritz Lang, commedie russe e tanto altro

City Lights - Luci della città di Charlie Chaplin

La 33a edizione delle Giornate del Cinema Muto si svolgerà a Pordenone dal 4 all'11 Ottobre 2014. Gioiscano gli spettatori, perchè, rivela lo staff: il programma sarà tra i migliori di sempre. Senza ombra di dubbio, questo rimane a tutti gli effetti uno dei Festival più cinefili del mondo, di quelli dedicati ai cercatori d'oro, a coloro che si siedono sempre nella prima fila “per ricevere le immagini per primi”. Pordenone posto per sognatori: niente celebrità e glamour, solo tanti fantasmi con cui fare ancora una volta l'amore. 

Previste 60 proiezioni praticamente tutte imperdibili. Una particolare dedica è alla gloriosa famiglia Barrymore: Lionel, Ethel e John, di cui verranno mostrate pellicole come When a Man Loves (Gli amori di Manon Lescaut). Celebrazioni anche per l'immancabile Charlie Chaplin: oltre alla proiezione di City Lights, sarà nella città friulana Ichiro Kataoka, celebre commentatore di film muti, che per l'occasione animerà diversi cortometraggi dell'autore americano, dimostrando ancora una volta l'universalità di un personaggio come Charlot, entrato a pieno diritto tra i patrimoni artistici dell'umanità. 

Un ulteriore festeggiamento è invece per l'imminente centenario della technicolor. Ecco dunque l'arrivo di Ben-Hur, non il kolossal di William Wyler bensì la versione girata da Fred Nilo nel 1925, una perla di quelli che garantiscono una commozione emotiva sull'orlo dell'estasi. Ecco poi The Black Pirate di Albert Parker, con un Douglas Fairbanks più cool di Jack Sparrow. 
Uscendo dai confini hollywoodiani, parte del programma sarà dedicata alla commedia russa, a iniziare dai film di Yakov Protazanov, autore spesso trascurato e sottovalutato in quanto più ironico e comico dei propri colleghi immersi nel dramma. 

Non finisce qui: ci saranno anche classici cinesi credutosi ormai perduti in mezzo al nulla, degli autentici Méliès a colori, una maratona de I Nibelunghi di Fritz Lang, una versione speciale de La corrazzata Potemkin, opere ritrovate di Richard Oswald / Hans Steinhoff / Conrad Weine e tantissime altre sorprese che arriveranno come autentici regali dal cielo (o dal dio del cinema qualsivoglia). Quindi, cari fratelli e sorelle della massoneria dei cinefili, iniziamo a programmare il nostro viaggio in quel di Pordenone, e che lo stupore sia con noi. 

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