Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 10 Novembre 2015

Non è un mistero per nessuno che la sede della Criterion Collection sia una delle mete preferite dai cineasti internazionali. L'ultimo ad averci fatto tappa, pensate un po', è addirittura il bad guy del cinema francese, Gaspar Noé

Gaspar Noé

Non è un mistero per nessuno che la sede della Criterion Collection sia una delle mete preferite dai cineasti internazionali. L'ultimo ad averci fatto tappa, pensate un po', è addirittura il bad guy del cinema francese, Gaspar Noé, un autore che la nostra redazione ama alla follia, merito di intrippanti ed evocativi lavori come Seul contre tous, Irreversible ed Enter the Void.

Invitato a scegliere i suoi film preferiti, il nostro non ha ovviamente mancato di prendere in mano una delle opere cult della sua esistenza, ovvero Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini (alla faccia di Gabriele Muccino). Raccontava Noé in una precedente intervista: “Ricordo che per il mio 18° compleanno, mia madre mi portò a vedere Salò di Pasolini. E le chiesi: 'Perché me l'hai fatto vedere?'. Lei ha risposto: 'Sei grande abbastanza per capire la crudeltà umana'. Per lei, era importante che vedessi quel film. 'Ora sei un uomo. Devi affrontare la vera natura degli esseri umani'”.

Ancora: il regista sceglie, tra gli altri, Operazione diabolica di John Frankenheimer (“Voglio farne un remake”), La preda nuda di Cornel Wilde (“È il primo vero capolavoro del genere cannibal movie”), L'angelo del focolare di Carl Theodor Dreyer (“Sono ossessionato da lui”), Safe di Todd Haynes (“L'ho visto 2 o 3 volte”), L'amerikano di Costa-Gavras (“Wow, l'ho visto una decina di volte quando ero piccolo. Lo proiettava il cinema vicino a casa mia, e dato che conoscevo il proprietario entravo gratis”), L'uomo senza passato di Serge Bourguignon (“In Francia non è molto conosciuto, ma è il film francese preferito di Harmony Korine”), Patriotism di Yukio Mishima (“È così bello, ed è l'unico film mai diretto da Mishima”) e Jigoku di Nobuo Nakagawa (“È uno dei film più estetizzati del cinema giapponese”).

[Leggi anche: I film preferiti di Gaspar Noé, da "Salò o Le 120 giornate di Sodoma" a "Eraserhead"]

Insomma, delle scelte assolutamente particolari e uniche, non trovate anche voi? Una cosa, questa, che non fa che aumentare la nostra stima nei confronti dell'autore, di cui stiamo ancora impazientemente aspettando l'ultimo film, Love, porno in 3D già passato all'ultimo Festival di Cannes, ma ancora assente dalle nostre sale e dai nostri festival. 

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