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Autore Claudio Mundo :: 26 Aprile 2015

Ospite della quinta edizione del CinemaCon di Las Vegas, il premio Oscar 2015 per il ruolo da protagonista in "Still Alice" ha espresso un cauto ottimismo sulle prospettive future del cinema indipendente, cui deve, dice, "la longevità della carriera"

Il premio Oscar Julianne Moore

Ospite anche lei del CinemaCon di Las Vegas (evento giunto alla sua quinta edizione, occasione di incontro tra i diversi addetti ai lavori del mondo del cinema e major, attori, registi, giornalisti) il fresco premio Oscar Julianne Moore (miglior attrice protagonista per Still Alice) si è espressa con cauto ottimismo rispetto alle prospettive future per i film indipendenti. “Il cinema indipendente - ha detto Moore nell’ambito di un panel intitolato The Independent Game: Based on a True Story - è per me una questione molto molto personale, ed è questo il motivo per cui molte persone, come me, lo sostengono”.

Dopo aver fatto il pieno di riconoscimenti e di incassi al botteghino con Still Alice, dove interpretava il ruolo di una affermata insegnante cinquantenne che viene colta di sorpresa dalla diagnosi di una forma presenile di Alzheimer, Moore ha dichiarato: “Le grandi parti, i grandi ruoli non ti vengono serviti su un piatto d’argento; con l’esperienza bisogna anche imparare a costruirsi un ‘profilo commerciale’ in modo tale da poter attrarre l’attenzione degli investitori. Purtroppo non è possibile guadagnarsi da vivere facendo solo film indipendenti”.

Tom Bernard di Sony Classic, che partecipava alla conversazione, ha rintuzzato il dibattito affermando che il business del cinema indipendente è in fin dei conti piuttosto in salute: “Non ci sono mai stati così tante sale che trasmettono film indipendenti nella misura in cui avviene oggi, e ve lo assicuro, dato che ho iniziato a fare questo lavoro nel 1977. C’è una produzione tale che il pubblico sa benissimo di poter contare su questo tipo di prodotto per 52 settimane all’anno e qualcosa di bello si trova sempre”. 

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Moore ha concluso ricordando l’importanza degli indipendenti: “Lavorare nello spazio indie è stata una garanzia per la longevità della mia carriera, ho imparato tutto lì. Tutti i miei successi, incluso il mio ultimo Oscar, li devo al cinema indipendente che ho fatto”.

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