Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 20 Gennaio 2016

Ettore Scola si è spento a Roma all'età di 84 anni: una morte, la sua, terribilmente sentita, essendo lui tra i pochissimi maestri rimasti del cinema italiano, un imprescindibile ponte che ci riporta ai nostri anni più gloriosi e memorabili

Ettore Scola

Guardando la lista delle terribili scomparse di questi ultimi giorni, viene da chiedersi se il 2016 non sia stato scritto da quel sadico di George R.R. Martin. Ieri notte, purtroppo, è toccato a Ettore Scola, che si è spento a Roma all'età di 84 anni: una morte, la sua, terribilmente sentita, essendo lui tra i pochissimi maestri rimasti del cinema italiano, un imprescindibile ponte che ci riporta ai nostri anni più gloriosi e memorabili. 

Prima ancora di esordire come regista nel 1964, anno di Se permettete parliamo di donne, aveva già alle spalle svariate sceneggiature scritte per mostri sacri del calibro di Dino Risi (Il sorpasso), Antonio Pietrangeli (Adua e le compagne) e Luigi Zampa  (Gli anni ruggenti). E da lì a poco, pure lui lo sarebbe diventato, un mostro sacro: in particolare, durante gli anni '70 conquista le platee mondiali grazie a due maestose opere come C'eravamo tanto amati (ancora oggi considerato il suo capolavoro) e Una giornata particolare (con la coppia Mastroianni/Loren come non l'avevamo mai vista prima di allora). 

Innumerevoli i premi e i riconoscimenti in giro per il globo: ben quattro le nomination agli Oscar come Miglior Film Straniero (conoscete forse un autore italiano, tra quelli del panorama odierno, che possono vantare la medesima conquista?), Miglior Regista a Cannes nel 1976 per Brutti, sporchi e cattivi, Orso d'argento al Festival di Berlino nel 1983 per Ballando ballando, Tre Cesar, svariati David, infiniti Nastri d'argento, e così via fino al Premio alla Carriera ricevuto al Lido tre anni fa, quando presentò la sua ultima opera in laguna, Che strano chiamarsi Federico.

[Leggi anche: Morto Ettore Scola - Il ricordo del suo collaboratore Oddo Bernardini]

Insomma, a spegnersi è stato un gigante, un maestro di riferimento per intere generazioni. E stamattina, il cinema italiano si è decisamente svegliato più povero. RIP Ettore Scola, e che il tuo lavoro possa continare a ispirarci per i decenni a venire. 

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