Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 11 Settembre 2015

Ci lascia a 83 anni Franco Interlenghi, il giovane quindicenne di "Sciuscià". Nel corso della sua sfavillante carriera ha lavorato con tutti i più rinomati autori del nostro cinema, da Fellini ad Antonioni, passando per Rossellini e Monicelli

Franco Interlenghi

Ci lascia a 83 anni Franco Interlenghi, attore italiano forse poco noto, ma con una carriera sfavillante che farebbe impallidire qualsiasi collega. Il fatto interessante in Interlenghi è questo: non è mai stato una celebrità come Vittorio Gassman o Marcello Mastroianni, ma guardando la sua filmografia, è facile notare quanto in verità abbia collaborato con autori importanti anche maggiori rispetto gli attori sopra citati.

L'esordio nel lontano 1946, quando, a 15 anni, fu chiamato dal grande Vittorio De Sica per vestire i panni del protagonista di Sciuscià. E da lì in poi, come un sogno ad occhi aperti, ecco dipanarsi lo splendido periodo d'oro che l'avrebbe portato a lavorare con i cineasti più talentuosi e lanciati del nostro cinema, da Alessandro Blasetti (Fabiola) a Luciano Emmer (Domenica d'agosto), passando per Luigi Zampa (Processo alla città) e Mario Camerini (Gli eroi della domenica), Mario Soldati (La provinciale) e Federico Fellini (I vitelloni), Michelangelo Antonioni (I vinti) e Mario Monicelli (Padri e figli), Mauro Bolognini (Giovani mariti) e Roberto Rossellini (Viva l'Italia!), Tinto Brass (Miranda) e Giuseppe Tornatore (Il camorrista). 

In pratica, il meglio del meglio, la crème de la crème: riuscite a dirci un altro attore italiano che abbia lavorato con tutti questi registi? E se non dovessero bastarvi, sappiate che Interlenghi ha avuto l'opportunità di farsi amare anche da cineasti stranieri, e pensiamo a Julien Duvivier, Joseph L. Mankiewicz, Alain Cavalier e Claude Autant-Lara. Insomma, un mito assoluto del nostro cinema, che di certo avrebbe meritato di essere più celebrato. 

[Leggi anche: «Chi non ha musica in sé è atto al tradimento». Vittorio De Sica citava Shakespeare]

L'attore lascia la moglie Antonella Lualdi e le figlie Stella e Antonellina, tutte inserite nel mondo dello spettacolo come attrici. La sua ultima volta sul grande schermo è stata per La bella società di Gian Paolo Cugno, dove ha affiancato Maria Grazia Cucinotta, Enrico Lo Verso e Marco Bocci. Poco prima, l'abbiamo invece visto in Romanzo Criminale di Michele Placido e Notte prima degli esami – Oggi di Fausto Brizzi. 

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