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Autore Erika Favaro :: 9 Novembre 2015

Il regista risponde con un video in cui difende il tono ironico di "Chi-raq" e mostra nuove scene tratte dal film che uscirà il 4 dicembre negli USA

Spike Lee

A Chicago si registrano più morti per omicidio che tra le forze armate statunitensi in Iraq. Per questo la città dell'Illinois ha un nuovo, triste nome: Chi-raq.

Chi-raq è anche il titolo del nuovo film di Spike Lee, il cui trailer è uscito da qualche giorno. Non ci siamo più abituati, ma è quasi rassicurante vedere come alcuni film riescano ancora a far discutere. Il fatto è che, come accade spesso, si rischia di voler entrare a far parte del dibattito con opinioni poco fondate e, soprattutto, senza aver ancora visto l'oggetto in questione: il film.

Perchè in America il trailer di Chi-raq sta scatenando un'accesa polemica: molti accusano il regista di Malcolm X di non prendere sul serio il problema della criminalità che coinvolge la comunità afroamericana della città.

La sceneggiatura – scritta dallo stesso Lee in collaborazione con Kevin Willmott – si ispira alla Lisistrata di Aristofane. Nella commedia classica, ambientata durante la guerra del Peloponneso, si racconta la decisione delle donne greche di non concedersi più ai loro uomini fino a quando non si sarebbe ristabilita la pace nel paese. Così decide di fare un gruppo di donne di Chicago: uno sciopero sessuale per dire no alla violenza.

Spike Lee ha pubblicato un video in cui risponde in prima persona alle critiche che gli sono state rivolte. “Chi-raq non è una commedia. Chi-Raq è satira, e c'è differenza tra lo humor e la commedia”. Il regista tiene a sottolineare il suo massimo rispetto per tutte le persone che sono rimaste uccise in questi anni di violenza insensata e chi conosce minimamente la sua filmografia sa che Lee è sempre stato molto sensibile alle problematiche delle minoranze.

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Nel film, il cui genere si avvicina moltissimo al musical, oltre a Samuel L. Jackson ci sono anche Nick Cannon, Teyonah Parris, Anya Engel-Adams e Wesley Snipes. L'uscita nelle sale americane è prevista per il 4 dicembre, da quel momento in poi criticare o appoggiare sarà più lecito.

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