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Autore Marco Rovaris :: 10 Giugno 2014

Il regista e il produttore Moritz Borman si aggiudicano i diritti del romanzo di Kucherena ispirato alla storia della talpa del Datagate Edward Snowden. Stone ha già iniziato a stendere lo script e il film dovrebbe entrare in produzione entro l'anno

Stone acquisisce i diritti di Time of The Octopus

Il regista Oliver Stone e il suo partner in produzione Moritz Borman hanno acquisito i diritti cinematografici di Time of The Octopus di Anatoly Kucherena, che dovrebbe essere pubblicato più avanti nel corso di quest'anno. L'autore è l'avvocato russo della celeberrima talpa del Datagate Edward Snowden e il suo romanzo sarà utilizzato da Stone insieme al libro del giornalista Luke Harding The Snowden Files: The Inside Story of the World's Most Wanted Man: entrambi gli scritti saranno una fonte preziosa per la sceneggiatura di un film su Snowden che ancora non ha titolo e che entrerà in produzione entro la fine del 2014.

Stone ha già iniziato a scrivere la sceneggiatura, come suo solito, mentre Borman sta spingendo per definire una co-produzione europea in modo da velocizzare l'inizio delle riprese. Il romanzo di Kucherena racconta la storia inventata di un informatore segreto americano, Joshua Cold, che, perseguitato dal suo governo e in attesa di risposta dopo una richiesta di asilo politico da parte delle autorità russe, trascorre tre settimane in un limbo nella zona di transito dell'aeroporto di Mosca. La permanenza in questo stato indefinito è occupata dal protagonista discorrendo con un legale russo circa la sua vita e i motivi che lo hanno spinto a rivelare i segreti di un imponente programma di sorveglianza americano.

Anatoly Kucherena ha dichiarato che "più entravo nei particolari del caso di Edward Snowden più mi lasciavo impressionare dalla sua storia. Per capire Edward e le sue azioni ho dovuto sintonizzarmi sulla sua lunghezza d'onda e provare a bilanciare tra la percezione razionale e quela emotiva del suo mondo. Avendo sperimentato queste incredibili sensazioni, ho capito che dovevo assolutamente scriverne, ma esclusivamente in una forma romanzata che non avesse pretese di presentare sofisticate conclusioni filosofiche".

Oliver Stone ha onorato il lavoro di Kucherena, dicendo che "Anatoly ha scritto un romanzo russo in stile 'grande inquisizione', soppesando le emozioni del suo informatore segreto di fantasia di fronte a una tirannia in stile 1984 di Orwell che ha acquisito dimensioni globali. Le sue riflessioni sul significato di un potere totalitario nel ventunesimo secolo portano a una storia horror agghiacciante e preveggente".

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