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Autore Erika Favaro :: 16 Novembre 2015

Ai due artisti il premio Oscar alla carriera, Lee mette in guardia Hollywood "Nel 2043 i caucasici saranno una minoranza"

Geena Rowlands e Spike Lee

I Governor Awards sono quei premi alla carriera che fino al 2010 si consegnavano durante la serata degli Oscar. Da qualche anno invece vengono celebrati in una serata a parte, che si è tenuta proprio nella notte del 14 novembre scorso.

Ad essere premiati “per lo straordinario contributo che ha dato al mondo dello spettacolo durante la sua carriera” il regista Spike Lee e l’attrice Gena Rowlands.

L’autore di Fa’ la cosa giusta ha tenuto un discorso in cui ha messo in guardia i pezzi grossi di Hollywood ricordando loro che nel 2043 i caucasici saranno una minoranza negli Stati Uniti. Accende così i riflettori su una questione molto cara al regista, la discriminazione razziale nei confronti degli afroamericani, questione che coinvolge anche il mondo del cinema. Spike Lee ha denunciato, con una punta di sarcasmo, la massiccia presenza di bianchi negli studios, affermando che ormai è diventato più facile per un nero diventare presidente degli Stati Uniti che direttore di un network televisivo. Ad entrare nel dibattito anche Cheryl Boone Isaacs, presidentessa dell’Academy la quale ha ammesso che le parole non bastano, servono i fatti e per questo è stato varato un piano quinquennale – chiamato A20/20  - che faciliterà l’assunzione di minoranze e nuovi talenti.  

L’Oscar onorario per l’impegno umanitario è andato a Debbie Reynolds (Kathy di Cantando sotto la pioggia) che però non è riuscita a partecipare alla premiazione e ha quindi inviato un messaggio di ringraziamento tramite la nipote. Ad omaggiare la carriera e la filantropia dell’attrice sono intervenute Meryl Streep e Jane Fonda, mentre è stato compito di Cate Blanchett onorare Gena Rowlands, sua fonte di ispirazione, donna che rivoluzionò l’immagine sociale femminile – si ricorda la sua interpretazione in Una moglie del 1974 – nei film del suo regista e compagno di vita John Cassavetes.

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Il momento comico è stato animato da Denzel Washington, Samuel L. Jackson e Wesley Snipes che si sono esibiti in un siparietto dedicato a Spike Lee, la persona che ha dato più lavoro agli afroamericani nella storia dell’economia statunitense. 

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