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Autore Annalina Grasso :: 20 Agosto 2014

Giuseppe Tornatore torna dietro la macchina da presa con un nuovo film, "The correspondence", storia d’amore che vede protagonisti un professore e una giovane donna dello stesso ambiente. Il film uscirà nelle sale italiane a gennaio 2015

Giuseppe Tornatore

Dopo il successo de La migliore offerta, Giuseppe Tornatore torna dietro la macchina da presa con un nuovo film, The correspondence, storia d’amore che vede protagonisti un professore e una giovane donna dello stesso ambiente. Il film vanta la prestigiosa collaborazione con il grande Ennio Morricone, il quale ha lavorato molto in passato accanto al regista siciliano. Il loro sodalizio, infatti, è cominciato nel 1988 con il capolavoro Premio Oscar Nuovo Cinema Paradiso, ed è andato avanti per vent'anni.

The Correspondence prevede scene girate ad Edimburgo, nello Yorkshire, e in Italia; le riprese inizieranno a settembre. Non si sa nulla al momento riguardo al cast; dalle prime indiscrezioni, però, sembra saranno presenti star internazionali (soprattutto l'attore protagonista di cui non si conosce ancora il nome).

Top secret anche la trama del film; si sa solo che si tratta, come già detto, di una storia d’amore dai risvolti pericolosi. Si preannuncia ricco anche iI casting degli attori per parti secondarie: tra questi si conoscono il personaggio di Ottavio, un pescatore sessantenne del nord Italia ingenuo ed onesto che ha sempre vissuto all’aria aperta, Angela, una donna dolce sui cinquant’anni che viene descritta come una presenza non invadente ed infine un quarantenne/cinquantenne di origine portoghese, che gestisce un locale.

Siamo curiosi di capire come questi personaggi minori interagiscano con i principali, e se tutti, abbiano stampato sul volto una certa nostalgia, malinconia, fuse con l’allegria, tipiche dei personaggi di Tornatore, raccontati con enfasi e antinaturalismo (considerati da alcuni i limiti del regista) che tanto affascinano e coinvolgono il pubblico. E proprio questo ci si aspetta da The Correspondence: forti emozioni.

Giuseppe Tornatore è un regista onesto, passionale, a volte manierista e aggressivo ma capace di arrivare sempre allo spettatore imprimendo alle sue storie un respiro internazionale. Nato nel 1956 a Bagheria, nella provincia di Palermo, Giuseppe, detto "Peppuccio", cresce con il fratello Francesco (un produttore cinematografico) e a soli 10 anni si guadagna i suoi primi soldini facendo il protezionista. Da adolescente si cimenta nella fotografia e, con il denaro guadagnato, si compra le prime attrezzature cinematografiche, a soli 16 anni dirige come messa in scena teatrale, opere di Luigi Pirandello e di Eduardo De Filippo per poi approdare al genere documentaristico (Carretto, Cronaca di una festa per il Santo Patrono, Scene di morte a Bagheria e Le minoranze etniche in Sicilia, sono alcuni tra i suoi lavori). Esordisce alla regia nel 1986 con Il camorrista, trasposizione cinematografica di un libro di Giuseppe Marrazzo sulle gesta sanguinarie di un boss della camorra detto "il Professore" e sui suoi rapporti con i servizi segreti, i malavitosi americani, i politici italiani e il terrorismo che è valso al regista un Nastro d’argento.

Il 1988 è l'anno dell’ Oscar, è l’anno del capolavoro Nuovo Cinema Paradiso, storia di Salvatore Di Vita, regista affermato che vive a Roma che, dopo 40 anni di assenza, torna al suo paese di origine; una dichiarazione d’amore da parte di Tornatore verso il cinema, una pellicola piena di magia e personaggi indimenticabili, uno su tutti il piccolo Totò Cascio.

La carriera di Tornatore prosegue brillantemente, nel 1990 dirige infatti Marcello Mastroianni in Stanno tutti bene, film che gli fa ottenere un Nastro d'Argento per la migliore sceneggiatura originale. Nel 1991 lavora con Giuseppe Bertolucci, Francesco Barilli e Marco Tullio Giordana al film a episodi La domenica specialmente. Nel 1994 dà vita a quello che sembrerebbe un esercizio di stile come recita il titolo stesso del film, l’ambiguo dramma notturno Una pura formalità. Nel 1995 dirige Sergio Castellitto in L'uomo delle stelle che farà vincere al regista un altro Nastro d'Argento e un David di Donatello .

Un altro David di Donatello se lo aggiudica per il commovente La leggenda del pianista sull'oceano (1998). Nel 2000, arriva sul grande schermo Malèna che lancia definitivamente Monica Bellucci.

Del 2006 è l’avvincente La sconosciuta ad ottenere due David di Donatello per la migliore regia e film oltre ad un Audience Award Best Film all'European Film Award, confermando ancora una volta come Tornatore sia uno dei pochi registi italiani di oggi a pensare in grande e a meritarsi l’attenzione di tutto il mondo, sfidando il nostro cinema minimalista e attirandosi non molte simpatie. Nel 2009 Tornatore omaggia il cinema del passato con l’autobiografico e costosissimo Baarìa, film che sa di già visto, seppur ci offra immagini che sono una gioia per gli occhi.

E veniamo così al suo ultimo lavoro, La migliore offerta (2012), originale storia d’amore tra un battitore d’asta e una donna che soffre di agorafobia, riflettendo e costruendo teorie sulla dicotomia tra ciò che appare e ciò che è, tra verità e finzione.

Sarà una buona offerta anche quest’ultima misteriosa fatica cinematografica di uno dei registi più apprezzati all’estero? Bisogna attendere fino a gennaio 2015 per scoprirlo.

La pellicola, prodotta da Arturo Paglia e da Isabella Cocuzza di Paco Cinematografica, sarà infatti distribuita nelle sale italiane il 1 gennaio 2015 da Warner Bros mentre nelle sale internazionali sarà distribuita da Umedia International.

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