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Autore Pierre Hombrebueno :: 19 Marzo 2015

Dopo la notizia che "Spectre" avrebbe ricevuto 20 milioni di dollari dal Messico per cambiare la sceneggiatura e aggiungere dei personaggi, molti avevano gridato allo scandalo. A spiegare la situazione, ora, è il produttore Michael G. Wilson

Spectre

Controversie Bondiane per Spectre di Sam Mendes, nuovo attesissimo capitolo della saga cinematografica più longeva al mondo. Qualche giorno fa la notizia, secondo Taxanalysts.com, che la produzione avrebbe preso la bella cifra di 20 milioni di dollari dal Messico per effettuare cambi di sceneggiatura e di casting. In particolare, lo Stato ha chiesto a Spectre di dipingere le parti più positive del Messico, evitando dunque di accennare a quelle negative come potrebbero essere droga e corruzione. Ora, a parlare è il produttore Michael G. Wilson, che cerca di chiarire meglio la situazione in una conferenza. Spiega ai giornalisti messicani presenti: “Ovunque andiamo abbiamo degli incentivi. A volte sono incentivi di tasse, a volte di altro genere. In questo caso particolare, abbiamo delle compagnie private che si sono unite per salvaguardare il turismo di questo paese”. 

Nulla di “illegale” o particolarmente scandaloso quindi, quanto un semplice accordo privato tra enti, come una specie di product placement con un intero paese al posto del singolo prodotto. Wilson si è rifiutato di dichiarare la natura di queste compagnie private intente a supportare il turismo locale, ma Hollywood Reporter dà per certo che una di esse sia una catena di alberghi. Ora, i problemi del Messico in fatto d'immagine sono noti a tutti, con città come Ciudad Juàrez, Tijuana e Monterrey perennemente colpite da violenze per la droga, portando una destabilizzazione sociale che ha costretto molti suoi abitanti a cercare rifugio negli Stati Uniti. Secondo i calcoli delle autorità, dal Messico proverrebbero il 70% di cocaina e il 50% di marijuana che circolano in America settentrionale. Il rinomato regista Guillermo Del Toro, messicano di nazionalità, ha definito la propria terra una specie di “vecchio selvaggio west”. 

[Leggi anche: Come James Cameron ha salvato il padre di Guillermo Del Toro da dei rapitori messicani]

Wilson ha inoltre spiegato che proprio in Messico verrà girata una delle scene più spettacolari e complesse di Spectre, ovvero un adrenalinco inseguimento che coinvolgerà circa 1500 comparse. Tra le altre località dove il nuovo Bond ha fatto tappa, ricordiamo che ci sono anche l'Austria, il Marocco, Londra e la nostra Roma, in cui diverse sequenze hanno avuto come sfondo alcune delle location più evocative della Città Eterna, dai dintorni di Piazza Navona fino alle mura del Vaticano. 

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Spectre avrà la sua anteprima mondiale nelle sale britanniche il 23 ottobre, e arriverà in Italia il 6 novembre, in contemporanea col resto del pianeta. 

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