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Autore Pierre Hombrebueno :: 17 Marzo 2015

La Cina come leader cinematografico mondiale: a rivelarlo è il report 2014 della Motion Picture Association of America. Secondo le stime, il box-office cinese rappresenterebbe il 34% dei guadagni mondiali, contro il 28,6% degli U.S.A e del Canada

Spettatori cinesi al cinema

Rivelato il report 2014 della Motion Picture Association of America (MPAA), che analizza guadagni e trend dell'industria globale da parte delle più affermate major hollywoodiane. Secondo le stime, nel 2014 il box office mondiale avrebbe visto un incremento del 4%, nonostante il calo del 5% di quello americano. Ad aver soprattutto contribuito all'innalzamento del guadagno internazionale sarebbe il mercato cinese, che degli incassi totali rappresenta la sontuosa fetta del 34%, pari a quasi 5 miliardi di dollari. Il fatto non dovrebbe più sorprenderci: esisterà poi un motivo se le più grandi case di produzione del mondo stiano facendo una corsa per costruirsi più uffici e divisioni possibili a Shanghai o Pechino, magari sperando in qualche co-produzione dagli occhi a mandorla. Non sappiamo ancora con certezza assoluta se la Cina sia davvero il futuro del cinema, ma queste cifre ci confermano che di sicuro, il presente partirà da lì.

Questa cifra del 34% è decisamente importante, considerato che i cinema statunitensi e canadesi hanno totalizzato solo il 28,6% di quota. Una cosa, questa, che potrebbe indurre le produzioni hollywoodiane a pensare maggiormente a tematiche internazionali, piuttosto che a opere legate alla propria cultura o al proprio territorio. E se l'obiettivo è quello di riuscire a lanciare le proprie opere in Cina, la cosa si fa ancora più problematica, in quanto ormai sappiamo bene quanto quello cinese sia un sistema controllato da una rigidissima censura, sopratutto per le pellicole che non abbiano un co-produttore locale. Che sottostare alle dure regole della grande nazione asiatica possa portare più danni che benefici?

[Leggi anche: La Cina supererà Hollywood: lo ha detto Jack Ma]

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Infine, con buona pace di Quentin Tarantino e Christopher Nolan, appassionati sostenitori della pellicola, il report della MPAA ha portato brutte notizie anche per la celluloide. Secondo i calcoli delle major, infatti, il 90% delle sale mondiali proietterebbe ormai in digitale: in pratica, solamente il misero 10% si ostina ancora a manovrare copie di film in 35mm. Il trend, poi, è decisamente destinato ad aumentare, e probabilmente nel giro di un paio d'anni tutto il pianeta sarà, effettivamente, digitalizzato. 

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