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Autore Pierre Hombrebueno :: 1 Febbraio 2016

A distanza di quattro anni dall'acclamato "Zero Dark Thirty", Kathryn Bigelow ha finalmente annunciato il suo prossimo lungometraggio: un film - ancora senza titolo - sulle rivolte razziali di Detroit avvenute nel 1967

Kathryn Bigelow

A distanza di quattro anni dall'acclamato Zero Dark Thirty, Kathryn Bigelow ha finalmente annunciato il suo prossimo lungometraggio. Il titolo non è ancora stato deciso, ma sappiamo già che si tratterà di un dramma ambientato nella Detroit del 1967, anno di agguerrite rivolte razziali. Insomma, ancora un tema politico e sociale per l'autrice, che per l'occasione collaborerà nuovamente con Mark Boal, che oltre a Zero Dark, curò anche la sceneggiatura di The Hurt Locker, vincendo fra l'altro l'Oscar. 

Ottima anche la produzione, che vedrà coinvolta la Annapurna Pictures di Megan Ellison, la cui ricchissima filmografia comprende titoli come The Master di Paul Thomas Anderson, Her di Spike Jonze, American Hustle di David O. Russell, Foxcatcher di Bennett Miller e Spring Breakers di Harmony Korine. Insomma, pellicole che non solo hanno fatto il giro dei più famosi festival mondiali, ma che sono state anche stra-applaudite dalla critica e pluripremiate dall'industria. 

Il progetto non ha ancora un distributore ufficiale, ma sta pianificando un lancio nel 2017, 50 anni dopo i turbolenti accadimenti. Salvo cambiamenti all'ultimo, le riprese dovrebbero già partire quest'estate, mentre i primi nomi del cast potrebbero essere svelati nel corso delle prossime settimane. 

[Leggi anche: Film e carriera di Kathryn Bigelow, una regista per tutti i generi]

In attesa di ulteriori nuove, ricordiamo che recentemente la Bigelow ha anche prodotto un documentario messo da poco su Netflix, Cartel Land di Matthew Heineman, che affronta il delicato argomento della mafia messicana tramite le vicende di un gruppo di cittadini in rivolta e di un'organizzazione paramilitare. Nominato agli Oscar 2016 com miglior docu, l'opera potrebbe portarsi a casa la mitica statuetta durante la cerimonia prevista il 28 febbraio. 

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