Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 17 Dicembre 2014

Ispirato alla tragica vicenda di Lea Garofalo, testimone uccisa dal marito mafioso, "Se ti diranno di me" è l'ultimo impegno per la televisione di Marco Tullio Giordana, supportato da Apulia Film Commission, che sostiene anche il doc su Pino Pascali

Marco Tullio Giordana

Marco Tullio Giordana girerà in Puglia il film tv Se ti diranno di me, prodotto da Bibi Film Tv e sostenuto da Apulia Film Commission, che si impegna così nella causa della testimone di giustizia Lea Garofalo. Altro progetto finanziato dalla Commission è quello dell'artista pugliese Pino Pascali, soggetto di un documentario di Maurizio Sciarra.

Il regista milanese, autore di film memorabili come I cento passi, La meglio gioventù, Quando sei nato non puoi più nasconderti, Sanguepazzo e Romanzo di una strage, torna a raccontare un’altra storia di impegno civile e sociale, quella della testimone di giustizia Lea Garofalo uccisa dall'ex marito, mafioso calabrese. Scritto da Giordana con Monica Zapelli, il film tv sarà interpretato dall’attrice pugliese Vanessa Scalera (Bella addormentata di Marco Bellocchio) e da Linda Caridi, Alessio Praticò, Mauro Conte e Matilde Piana. 

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Il film tv Se ti diranno di me di Marco Tullio Giordana è stato finanziato con 48.075,00 euro dell’Apulia National & International Film Fund. Il CdA di Apulia Film Commission, riunitosi venerdì 12 dicembre, inoltre, ha finanziato anche un progetto con l’Apulia Regional Film Fund, fondo che permette di sostenere le produzioni audiovisive, cinematografiche e televisive con sede legale e operativa in Puglia. Si tratta del documentario Sull’orlo della gloria (Oz Film) del regista barese Maurizio Sciarra, scritto con Anna D’Elia che ottiene 49.236,21 euro. 

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Il documentario di Sciarra si propone di ricostruire la vicenda umana e artistica di Pino Pascali, uno dei fondatori della cosiddetta arte povera, morto tragicamente a soli 33 anni in un incidente motociclistico. Emigrato dalla Puglia a Roma, la sua arte fonde i due luoghi. E proprio dall’analisi dei paesaggi delle sue origini, si riuscirà a trarre le forme archetipiche della sua opera. Polignano a Mare, sua città natale, e Roma, patria d’adozione, saranno lo sfondo del racconto della sua breve, ma intensa esistenza.

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