Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 1 Marzo 2015

Isabelle Huppert guida un brillante cast di stelle europee nell'ultimo film di Paul Verhoeven, "Elle", che terminerà le riprese verso fine marzo nella regione parigina. Il film è tratto dal romanzo "Oh..." di Philippe Djian e promette sesso e morte

Isabelle Huppert

Il grande Paul Verhoeven ha iniziato il 10 gennaio le riprese del suo ultimo film, Elle, prima esperienza del regista in lingua francese; ora la troupe si trova a Parigi e l'artista olandese si trova a gestire, in questa produzione SBS, un cast impreziosito da nomi importanti e raffinatissimi del cinema centro-europeo. Si parla infatti di Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Anne Consigny, Charles Berling, Christian Berkel, Virginie Efira, Judith Magre, Jonas Bloquet, Alice Isaaz e Vimala Pons.

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Volti francesi, tedeschi e tanti altri che hanno illuminato molte pellicole del recente passato delle produzioni europee, sui quali spicca ovviamente quello fascinoso e conturbante di Isabelle Huppert. David Burke ha adattato con uno script il romanzo di Philippe Djian, Oh..., uscito per Gallimard nel 2012 in Francia, una storia che mescola grottesco e thriller con ingredienti cari al regista come sesso e morte. 

Prodotto da Saïd Ben Saïd per SBS Productions, Elle è una co-produzione franco-tedesca che vede Twenty Twenty Vision e France 2 Cinéma unire le forze per ridare lustro e notorietà a un regista che ha dato tanto nel campo del thriller erotico sia a inizio carriera in patria sia nella sua fortunata, se pur abbastanza breve, parentesi hollywoodiana. Canal+ e OCS si sono già mosse per acquistare il prodotto, che beneficia anche del sostegno dell’anticipo sugli incassi del CNC e del mini-trattato di coproduzione franco-tedesco.

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Sono previsti due mesi e mezzo di riprese, tutte circoscritte nella regione parigina. SBS gestirà direttamente la distribuzione in Francia e le vendite internazionali.

Verhoeven cerca di trovare libera espressione nel cinema europeo dopo il tramonto della Hollywood che lo aveva accolto, quando ancora si poteva inventare qualcosa. In una recente intervista a IntoTheMovie.com, anche a proposito dei remake dei suoi film più famosi, il regista ha fatto percepire la sua perdita di fiducia nel cinema americano odierno: "Quello che ho visto su Robocop non mi piace. Il costume è stato completamente trasformato. È stato un passo indietro, potevano fare molto meglio con le nuove tecnologie, mi lascia dei seri dubbi. Atto di forza invece penso sia stato un errore, non ho idea del perché di alcune scelte, hanno usato una valanga di effetti speciali senza spessore filmico. Non sono riusciti a mantenere nemmeno l'impatto di alcune scene girate da me... Il potere del vecchio film non erano gli effetti speciali ma la recitazione, la passione ed il modo di girare. Hanno sbagliato a rifare addirittura scene copiate, peccato."

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