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Autore Camilla Maccaferri :: 22 Dicembre 2014

Recensione di Paddington di Paul King. Un film per famiglie capace di far ridere anche gli adulti

Le vacanze di Natale sono uno dei pochi momenti in cui la costante crisi del botteghino pare un minimo alleviarsi, grazie anche e soprattutto ai film per bambini, che spingono in sala tutta la famiglia.

Davanti a prodotti così drasticamente targettizzati è lecito storcere il naso, subodorando un’invasione di buoni sentimenti annegati nella caratteristica melassa, ma non è il caso di Paddington, una produzione intelligentemente (e anche un po’ furbescamente) studiata in modo da divertire anche gli adulti.
Basata su una popolare saga letteraria britannica per bambini firmata da Michael Bond che ha dato vita anche a un munifico filone di merchandising, la pellicola racconta la storia, ingenua e dolce, di uno straordinario orsetto che si ritrova a Londra in cerca di una famiglia. La vicenda ha inizio quarant’anni prima nel “Profondo Perù”, quando un intraprendente esploratore britannico (Tim Downie) conosce una coppia di orsi straordinariamente intelligenti e li invita a fargli visita nella sua casa londinese. Parecchio tempo dopo sarà il loro nipotino, successivamente ribattezzato Paddington, a raggiungere la capitale inglese.

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Ironico e spesso anche apertamente sarcastico, Paddington si allinea col diktat di casa Pixar che ha insegnato a intrattenere al contempo grandi e piccini, non facendosi mancare qualche strizzata d’occhio cinefila (da Indiana Jones a Mission: Impossible) e una pungente satira della famiglia disfunzionale contemporanea. L’orsetto pasticcione, realizzato con computer graphic e animatronics, in originale doppiato da Ben Whishaw, è un protagonista tenero e accattivante di cui è impossibile non innamorarsi come lui lo è della marmellata. Anche dal punto di vista cinematografico la confezione è ben curata, proponendo spesso azzardati movimenti di macchina e scene d’azione costruite con intelligenza: i produttori sono gli stessi della saga di Harry Potter e si sente sia la competenza nel settore dell'intrattenimento per i più piccoli che un inconfondibile British taste. 

La performance del delizioso orsetto è sostenuta da un cast di contorno funzionale: disordinato come una vera famiglia, il clan dei Brown che accoglie Paddington, capitanato da Sally Hawkins e Julie Walters, induce a una naturale identificazione, grazie alla spontaneità e alla naturalezza delle atmosfere domestiche ricreate. Molti poi i comprimari celebri, tra cui Jim Broadbent e un’esilarante Nicole Kidman, crudele tassidermista e novella Crudelia De Mon.
Certo, non manca qualche sdolcinatezza, specialmente verso il finale, e lo sviluppo narrativo è consono al classico prodotto natalizio per famiglie, ma la marcia in più di Paddington sta proprio nell’arguzia di scrittura e nel tentativo, complessivamente ben riuscito, di trasformare un film per bambini in un piacevole momento di relax per tutti. Con qualche accenno, neanche troppo superficiale, ai turbamenti che la convivenza con i figli porta nella coppia: esemplare e divertentissimo, in tal senso, il flashback sui Brown pre-genitoriali.
 
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Tra le uscite natalizie 2015, sicuramente una delle scelte più popolari e intelligenti per mettere d’accordo genitori e figli al botteghino. 

Trailer di Paddington

Voto della redazione: 

3

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