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Autore Giulia Marras :: 29 Ottobre 2014
Locandina di #ScrivimiAncora

Recensione di #ScrivimiAncora con Lily Collins e Sam Claflin | Una perfetta commedia romantica per le nuove generazioni, grazie ai due popolarissimi protagonisti ma anche alla scrittura bilanciata tra umorismo e dolcezza

Tratto dal secondo best-seller di Cecelia Ahren dopo P.S. I Love You, #ScrivimiAncora, titolo italiano di Love, Rosie, presentandosi come commedia romantica incentrata sulle due teen-star protagoniste, non sfugge alle sue premesse ma mantiene e supera le aspettative. La storia, già affrontata in pellicole come la trilogia Before... di Richard Linklater, One Day di Lone Scherfig o anche l'italiano Dieci Inverni, richiama ancora una volta il primo amore mai dimenticato e inseguito nonostante l'avanzare della vita e delle esperienze.

Naturalmente dedicato alle adolescenti con l'ormone in subbuglio e l'illusione del romanticismo, #ScrivimiAncora, prima prova in inglese del giovane regista tedesco Christian Ditter, non sorprende ma non pretende neanche di farlo. La storia d'amore continuamente rimandata viene trattata però con freschezza e modernità, riportanto il genere della commedia romantica ai canoni di Notting Hill o ai classici americani.

Ben scritto il personaggio di Lily Collins, contemporanea Audrey Hepburn, ragazza madre che rinuncia al grande amore e ai sogni di una carriera nel mondo alberghiero per la piccola Katie; mentre il co-protagonista Alex, interpretato dal nuovo idolo delle folle femminili Sam Claflin (Hunger Games), novello Hugh Grant, è un moderno cervello in fuga, dalla provincia inglese all'università di Harvard di Boston, il quale, saltando da una ragazza all'altra, cercherà di negare fino all'ultimo il sentimento covato da sempre per la migliore amica Rosie.

Con una fotografia instagrammata e una colonna sonora funzionalmente pop e molto british (Kate Nash, Lily Allen, Elton John, Salt-N-Pepa), #ScrivimiAncora comunque riscalda e diverte, con un umorismo genuino e una semplicità dei sentimenti che riescono a intenerire anche i più tenaci. Il tempo filmico e profilmico scorre senza forzature, in una circolarità che nasce dalla scelta alla Sliding Doors di una direzione piuttosto che un'altra, che qua coincide con la decisione e il coraggio mancati ai due amici di dichiararsi fin da subito.

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Azzeccato l'utilizzo delle nuove tecnologie per la comunicazione (sms, skype, messenger) anche se la verità finale verrà inaspettatamente trasmessa solo attraverso l'ormai dimenticata lettera scritta a mano. Particolarmente brillante inoltre il cast dei comprimari, soprattutto il personaggio dell'amica Sally che bilancia con simpatia le sfortunate avventure della protagonista.

Anche se non di importante rilievo né all'interno del Festival di Roma, né all'attenzione dei cinefili più esigenti, #ScrivimiAncora si candida di diritto ad essere la favola contemporanea delle nuove generazioni.

Trailer di Scrivimi ancora

Voto della redazione: 

2

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