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Autore Marco Rovaris :: 24 Novembre 2014

L'obiettivo è quello di creare una library sul web accessibile al pubblico, che andrà rinfoltendosi nel tempo. Per ora Jaunt ha realizzato il primo footage in 3D con una camera VR presso Candlestick Park, dove Paul McCartney si è esibito dal vivo

Jaunt VR McCartney

Jaunt lancia un'app sulla realtà virtuale partendo da un'iniziativa durante un concerto di Paul McCartney. Con questo girato, ripreso con una videocamera 3D VR a 360 gradi presso Candlestick Park a San Francisco, la startup ha intenzione di creare una library di realtà virtuale. L'evento peraltro si è svolto nello stesso stadium in cui i Beatles hanno tenuto il loro ultimo concerto in pubblico 48 anni fa.

Il lancio dell'app è imminente e i fan dell'ex Beatle potranno vedere in esclusiva la performance di Live and Let Die in una realtà virtuale a 360 gradi con una nuova applicazione che andrà rinfoltendosi col tempo di nuove liriche in video. Questa è l'intenzione della startup VR con base a Palo Alto, per costruire nel tempo una library sempre più corposa e accessibile al pubblico.

Inizialmente il contenuto - ora visibile sul sito di Jaunt - sarà diffuso attraverso l'app di Jaunt su Google Play per Google Cardboard e smartphone Android, poi sarà il momento di Gear VR di Samsung e di Oculus Rift.

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Jaunt si è già messa in moto su eventi che possono essere spettacolarizzati dalle immagini 3D, come l'apertura dello Space Shuttle Endeavour prima della sua definitiva collocazione al California Science Center. Inoltre la tecnologia è stata utilizzata anche dai filmmaker di Hollywood, come dimostra il caso di The Mission, dramma bellico sulla seconda Guerra Mondiale creato dalla compagnia di produzione New Deal Studios.

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Jaunt sta prendendo sempre più piede negli ultimi tempi grazie alle iniziative video sulla realtà virtuale e l'idea di creare una library sul web va incontro ai desideri dei fan impossibilitati, per esempio, a partecipare dal vivo a un evento, che potranno così godersi un'esperienza a 360° direttamente sullo schermo di qualche loro strumento e comodamente seduti in casa. 

Nel frattempo le startup americane lavorano anche sulla possibilità di portare la realtà virtuale nei cinema, attraverso varie ipotesi di modifica del grande schermo e dei posti a sedere.

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