Ritratto di Davide Comotti
Autore Davide Comotti :: 10 Novembre 2014
ITALIA UNDERGROUND

Io ho paura

Il brigadiere Graziano (Volonté) in azione

Damiano Damiani, uno dei grandi maestri del cinema italiano, ha impresso alle sue opere un carattere unico: pochi come lui hanno saputo coniugare “cinema d’autore” e “cinema di genere” (ammesso che esista veramente questa distinzione), impegno socio-politico e spettacolo

Ritratto di Rita Andreetti
Autore Rita Andreetti :: 7 Novembre 2014

Quale piacevole sorpresa incappare in queste trasformazioni professionali. E ancora di più se danno vita a prodotti che letteralmente accarezzano il pubblico pur trattando temi scottanti, quasi tabù

Ritratto di Oddo Bernardini
Autore Oddo Bernardini :: 3 Novembre 2014
EFFETTO NOTTE: UNA VITA SUL SET

Io e Scola "c'eravamo tanto amati"

una scena di "C'eravamo tanto amati"

Su "C’eravamo tanto amati" di Ettore Scola, del 1974, ho lasciato il cuore. È in assoluto il film che ho amato di più. Innanzitutto, c’era un cast straordinario: Stefania Sandrelli, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefano Satta Flores, Giovanna Ralli e Aldo Fabrizi.

Ritratto di Guia Zapponi
Autore Guia Zapponi :: 28 Ottobre 2014

Guia Zapponi

Un'attrice può fare teatro per anni. E guarda il cinema. Pensa come potrebbe essere recitare davanti a una macchina da presa. Recitare su un palcoscenico è diverso che stare in un set: quando si è a teatro ci si prepara per mesi

Ritratto di Massimiliano Bellino
Autore Massimiliano Bellino :: 17 Ottobre 2014

Una scena di "Una sull'altra"

Lucio Fulci sapeva bene come colorare di 'giallo' in tonalità sexy alcuni dei suoi film thriller più riusciti, come il notevole “Una sull'altra”, intriso di elementi tipici del poliziesco/whodunit, ma con un'aggiunta generosa di pepe piccante, tanto piccante che appena uscito il film fu sequestrato

Ritratto di Anna Castellari
Autore Anna Castellari :: 15 Ottobre 2014

Un lungometraggio, riproposto per la prima volta a colori dopo decenni, svela l’universo iimmaginifico di Jules Verne al Festival del Cinema Muto appena concluso a Pordenone: The mysterious island di Lucien Hubbard, con Lionel Barrymore e Lloyd Hughes

Ritratto di Davide Comotti
Autore Davide Comotti :: 13 Ottobre 2014
ITALIA UNDERGROUND

L'etrusco uccide ancora

La prima vittima dell'Etrusco

Armando Crispino è uno di quei registi che sono riusciti a lasciare il segno, anche con pochi film, in ogni genere che hanno frequentato: dal thriller al western fino alla commedia ha impresso sempre un carattere personale. I suoi due thriller, L’etrusco uccide ancora (1972) e Macchie solari (1975), così diversi e perfetti, sono fra i migliori e più singolari del panorama italico

Ritratto di Rita Andreetti
Autore Rita Andreetti :: 11 Ottobre 2014

Un'immagine da "L'impresa" di Davide Labanti

Biennio 2013-2014. Non proprio un momento felice per l'Italia. Se l'arte è espressione dei bisogni del popolo, sicuramente in questo momento gli Italiani hanno fame di lavoro. I giovani artisti sono lì a raccontarlo, a rappresentare al meglio e con suggestioni veritiere, un periodo difficile; per anestetizzarne gli effetti depressivi e rivisitarne i passaggi in cerca di un senso

Ritratto di Guia Zapponi
Autore Guia Zapponi :: 9 Ottobre 2014
STORIA DI STRAORDINARIA FOLLIA

Come inizia una vita da attrice

Guia Zapponi

A nove anni mio padre regalò a me e a mio fratello una videocamera, una di quelle che registravano su VHS. Mio fratello si interessò subito al suo funzionamento. Io invece immediatamente volli occupare lo spazio di fronte all’obiettivo. Da subito mi inventai un repertorio di ruoli estremamente drammatici, dove interpretavo personaggi che si straziavano in pianti e in racconti dalle venature irrimediabilmente tragiche

Ritratto di Claudio Cirillo
Autore Claudio Cirillo :: 7 Agosto 2014
Il cinema, rappresentazione visiva di sogni e desideri

"Profumo di donna", sul set con Dino Risi e Vittorio Gassman

Continua il percorso tra i ricordi di Claudio Cirillo, tra obiettivi, set e i suoi rapporti con registi e attori. Questa volta, ci ha parlato di "Profumo di donna" e di cosa è accaduto prima dell’uscita al cinema.

Devo ammettere che Scent of a woman non l’ho visto. Sembra un incesto. Non ce la faccio a vederlo, è un’altra cosa rispetto a Profumo di donna. Per quanto riguarda il mio lavoro per questo film, non mi chiamò Dino Risi, ma il produttore con il quale avevo già fatto altri film, come Commissario Pepe, C’eravamo tanti amati e altri ancora. Spesso è il produttore che sceglie il direttore della fotografia perché sa come si muove sul set. Risi non si è mai soffermato più di tanto sulla fotografia, non gliene è mai fregato niente! Ah! Dino Risi era solito chiamarmi Cirillus, non mi chiamava per nome perché così si chiamava il figlio che faceva l’assistente alla regia.

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