Ritratto di Simona Carradori
Autore Simona Carradori :: 11 Novembre 2016

I temi della sensualità e dell’amore passionale sono da sempre oggetto di interesse cinematografico, e molti sono i film diventati memorabili per la loro capacità di far percepire allo spettatore la passione dei protagonisti. Eccone alcuni

A Snake of June

Amore e Psiche di Antonio Canova è una delle opere scultoree più affascinanti e conosciute al mondo, universalmente riconosciuta come simbolo di estrema sensualità e passione. Un iconico incontro di corpi che porta con sé un universo intriso di bellezza e profondo significato: quello di una tensione fisica e mentale immortalata nel momento che precede il bacio. Una bellezza fuori dal tempo, immobile, che lascia i due amanti persi in un infinito contemplarsi nel reciproco desiderio.

I temi della sensualità e dell’amore passionale sono da sempre oggetto di interesse in ambito artistico, e per quanto riguarda la storia del cinema, sono molti i film diventati memorabili grazie alla loro capacità di far percepire allo spettatore la passione dei loro protagonisti. Tuttavia anche dal 2001 in poi la cinematografia ha potuto vantare numerosi titoli che hanno saputo dar vita ad intense passioni e sensuali incontri, come l’enigmatico e visionario Mulholland Drive di David Lynch, definito dallo stesso regista “una semplice storia d’amore nella città dei sogni”, ma che in realtà ci mostra anche un fervido erotismo a metà tra sentimento ed inganno, vergogna e gelosia, il tutto narrato con l'inconfondibile stile visionario di Lynch.

Anche Lars Von Trier si è spesso cimentato nella sua personale interpretazione della sensualità, e prima del tripudio di sesso mostratoci in Nymphomaniac, diresse Antichrist. Un film feroce, in cui erotismo e malessere diventano pian piano una cosa sola, andando di pari passo con la violenza e il simbolismo del regista, che in quest’opera si fa nettamente più oscuro ed inquietante rispetto ai suoi lavori precedenti.

Come non citare anche A Snake of June, opera del 2002 diretta da Shinya Tsukamoto, che nel raccontare la vicenda di una giovane donna ricattata da un maniaco sessuale, riesce ad assumere atmosfere sempre più viscerali, intense e dall'estremo impatto emotivo. Un film dotato di una forte sensualità, che si snoda attraverso l'estenuante tensione e la paura della sua protagonista, ben rese dal sapiente uso di colori costantemente freddi e cupi.

In Italia, precisamente nella Sicilia degli anni '40, Giuseppe Tornatore ci regala invece il suo Malèna, dove una sensuale Monica Bellucci interpreta una femme fatale inarrivabile, che qualsiasi uomo sogna di possedere. Tra sguardi furtivi ed erotiche scene di nudo, Malèna diventerà l’oggetto del desiderio di tutto il paese.

Infine, per chiudere la lista, non possiamo non ricordare anche l'esilarante - e a tratti grottesco - Secretary di Steven Shainberg, dove una brillante Maggie Gyllenhaal diviene la sensuale protagonista di un perverso e ironico rapporto sadomasochistico con il suo datore di lavoro.

Tag: 

Categorie generali: 

Facebook Comments Box