Ritratto di Marco Rovaris
Autore Marco Rovaris :: 24 Marzo 2015

Tre Oscar e tante corse a perdifiato per il gatto più instancabile della Warner Bros.: Silvestro debutta nel 1945 e, all'interno dei suoi 103 cortometraggi della golden age, sfida Titti, Speedy Gonzales e divide la scena con Porky, Daffy e Bugs Bunny

Silvestro

24 marzo 1945 è la data dell'esordio ufficiale di Silvestro in un cartoon Merrie Melodies, diretto dal grande Friz Freleng e prodotto da Warner Bros: si trattava di Life With Feathers, dove un uccellino desideroso di togliersi la vita - le scene con i tentativi di suicidio furono tagliate in molti passaggi televisivi - cerca in tutti i modi di farsi mangiare da quello che da quel momento fu noto come Sylvester the Cat. Ma il gatto, temendo l'inganno, rifiutò uno dei pochi pasti offertigli durante la sua carriera da sfortunato predatore.

Iniziava così l'avventura del gatto di razza "Tuxedo", così sono chiamati i felini di colore bianco e nero in USA, con il difetto della zeppola, caratteristica che già definiva il personaggio Daffy Duck. Due anni dopo la prima apparizione arriva il primo dei tre Oscar come Miglior cortometraggio di Animazione, nonché debutto della coppia Silvestro-Titti, con Tweetie Pie; il gatto battezza con il suo secondo Academy Award anche l'esordio autentico di Speedy Gonzales nell'omonimo short del 1955, straordinario inizio di un altro sodalizio molto fortunato.

La terza statuetta arriva con Birds Anonymous nel 1957, storia sulla dipendenza da droga di incredibile attualità e coraggio ancora diretta da Freleng, dove Silvestro cerca di disintossicarsi dalla sua fame. 

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A seconda dell'episodio e del cast, Silvestro ricopre anche ruoli diversi: per esempio, in coppia con Porky Pig viene relegato a comune gatto di compagnia che si muove a quattro zampe e non parla, come nel famoso episodio interspaziale dove compare anche Marvin il Marziano; solo due cartoni al fianco del porcellino lo vedono in stile classico e uno di questi è Kitty Kornered. Altro antagonista minore di Silvestro è il canguro Hippety Hopper, scambiato spesso per un topo gigante. In un altro classico, Back Alley Oproar, il gatto improvvisa canti notturni sotto la finestra dell'insonne Elmer Fudd.

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Il 1949 è l'anno dell'esordio del figlioletto, Silvestrino nella versione italiana, contraltare morale del padre. In quella che è definita l'epoca d'oro dei cortometraggi della Warner, Silvestro ha preso parte a ben 103 film, diventando un simbolo riconoscibile ovunque del mondo dell'animazione.

In epoca contemporanea prende parte ai lungometraggi Daffy Duck acchiappafantasmi (originale + compilation) e Space Jam, tra gli altri.

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