Ritratto di Rosa Maiuccaro
Autore Rosa Maiuccaro :: 5 Agosto 2014

Tra i film in concorso al Giffoni Film Festival è stata presentata l’anteprima de "Il Grande Quaderno", trasposizione cinematografica della “Trilogia della città di K.” di Ágota Kristóf sull’odissea di due fratelli durante la Seconda Guerra Mondiale

una scena di "The Notebook"

Il Giffoni Film Festival ha prestato particolare attenzione quest’anno alle violenze che sono spesso costretti a subire i più piccoli e a come esse influiscano sul loro percorso di crescita. Nonostante non sia stata presa in considerazione dai giovani giurati, una delle pellicole più interessanti in questo senso è Il Grande Quaderno [The Notebook], presentata nella sezione Generator +18. Il film è tratto dalla Trilogia della città di K. della scrittrice ungherese Ágota Kristóf, recentemente scomparsa. In particolare, Il Grande Quaderno è la trasposizione cinematografica del primo libro della trilogia, Le grand cahier (Il grande quaderno), vincitore del premio europeo nel 1987, che va a comporre la trilogia insieme a La prova e La terza menzogna. La Trilogia della città di K. è un capolavoro letterario riconosciuto e stampato in più di 30 paesi.

Il Grande Quaderno è ambientato verso la fine della Seconda Guerra Mondiale quando molte grandi città erano in balia dei raid aerei e nei piccoli villaggi si soffriva la carestia. Una famiglia felice è costretta a separarsi. Padre e madre disperati affidano i loro figli, due gemelli di 13 anni, ad una nonna rozza e alcolizzata. Nel suo villaggio sono tutti convinti che sia una strega e, secondo la leggenda, pare sia lei la colpevole dell' avvelenamento del marito. Dopo lo sconforto iniziale, i gemelli impareranno a cavarsela da soli, apprendendo il linguaggio della violenza in nome della sopravvivenza. Per anni appunteranno tutte le loro terribili esperienze sul quaderno regalatogli dal padre, e faranno della spietatezza il loro unico baluardo contro la ferocia degli adulti e della guerra. Si alleneranno al dolore, alla fame, alla violenza fisica, ignorando gli insulti e il richiamo dei sentimenti, per essere in grado di affrontare qualsiasi tipo di difficoltà. Dunque un vero romanzo di formazione lungo un viaggio infernale che non si conclude con la fine della guerra, poichè essa non ha lasciato spazio ad alcun tipo di valore né di sentimentalismo.  

La regia del film è stata affidata all’ungherese János Szász che aveva già diretto i lungometraggi Don’t disturb (1990), Woyzeck (1994), che ha vinto l’European Film Award 1994 per il Miglior Film Giovane, The Witman Boys (1997), presentato a Cannes 1997 nella sezione Un Certain Regard e Opium - A Madwoman’s Diary (2007). Woyzeck e The Witman Boys sono stati scelti come rappresentanti dell’Ungheria alle nomination per gli Oscar al miglior film straniero rispettivamente nel 1995 e nel 1998. Szász ha così commentato il suo ultimo film: “Il Grande Quaderno è un film sulla guerra in cui non assistiamo a nessuna scena di guerra, una storia crudele di bambini innocenti, ma che resistono a tutto. Il racconto di due gemelli assassini. Due corpi, uno spirito; due corpi, una volontà. Parlano allo stesso modo e finiscono uno le frasi dell’altro, sono sempre in sintonia. Un fratello pensa a qualcosa e l’altro la attua. Quando uccidono, è un atto di giustizia. Due corpi e un’anima sola”.

Per nulla consolatorio, piuttosto esasperante e tetro, Il Grande Quaderno non dà modo allo spettatore di affezionarsi ai due giovani protagonisti (di cui non conosceremo mai i nomi). La loro storia e le loro malefatte vengono raccontate con una totale assenza di giudizio, in modo duro ed estremamente realistico. Bravissimi i due piccoli interpreti, i fratelli Làszlo e Andràs Gyèmànt, che riescono a rendere alla perfezione lo stato di simbiosi in cui vivono i protagonisti del film. In una realtà dove non c’è molta differenza tra la vita e la morte, non c’è posto per la speranza ma per un universo inumano e glaciale dove a far rumore è solo il frastuono delle bombe. Il Grande Quaderno, presentato lo scorso anno al Festival di Toronto, dovrebbe uscire nelle sale italiane il prossimo inverno distribuito da Academy Two.

Il trailer di Il Grande Quaderno

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