Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 1 Ottobre 2014

Il premio Oscar Kathryn Bigelow ha presentato al New York Film Festival il suo ultimo cortometraggio, "Last Days", sul massacro di elefanti e il traffico illegale di avorio in Africa, fonti di guadagno delle organizzazioni terroristiche

Kathryn Bigelow

Il premio Oscar Kathryn Bigelow emoziona i fan presentando il suo ultimo cortometraggio al New York Film Festival. Il titolo del lavoro è Last Days, opera focalizzata sul massacro di elefanti e il traffico illegale di avorio in Africa, fonti di guadagno per le organizzazioni terroristiche. Insomma, ancora una volta l'autrice di The Hurt Locker e Zero Dark Thirty s'immerge nei controversi problemi della politica odierna, allontanandosi dai prodotti di genere con cui lanciò la propria carriera nel circuito (e pensiamo all'horror Il buio si avvicina o al fantascienza apocalittico Strange Days). Secondo i giornalisti presenti all'anteprima, Last Days combina animazione e un uso particolare del sonoro, guidando gli spettatori verso le shockanti immagini di elefanti trucidati, per poi tuffarsi in un resoconto delle attività terroristiche nel continente nero.

Dopo la proiezione, l'autrice ha poi incontrato il pubblico in un panel durato un'ora, spiegando le origini del suo progetto. L'idea sarebbe nata dopo un incontro con Hilary e Chelsea Clinton, le quali, appena tornate da un viaggio in Africa, le hanno raccontato di un elefante morto avvelenato. In quello stesso istante la regista ha capito che doveva affrontare la questione, anche se ha preferito “alleggerire” la visione usando dell'animazione piuttosto che delle immagini reali più truculente: “Sarebbe impossibile per me starmene seduta in cabina di montaggio e guardare le immagini di animali che soffrono giorno dopo giorno. Non che debba essere necessariamente facile guardare tutto questo, ma ha creato uno strato di mediazione che potrebbe rendere l'opera più accessibile, in modo da raggiungere un pubblico più vasto”.

A completare il panel, un approfondimento delle drammatiche vicende tramite l'aiuto di altri speaker, tra cui l'attivista K'naan Warsame, il documentarista Peter Godwin e il procuratore di stato Julieta Lozano. Insomma, la Bigelow si tiene certamente impegnata, e dopo questo cortometraggio siamo sicuri che i suoi fan saranno ancora più eccitati nell'attendere l'annuncio del suo prossimo film. Intanto, un primo appello può essere rivolto ai nostri direttori di Festival: qualcuno potrebbe per favore portare Last Days in Italia? Grazie.

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