Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 3 Marzo 2016

Il 15 giugno si terrà a Roma la prima edizione del Premio dedicato a cortometraggi girati da giovani tra i 18 e i 27 anni

Giulio Questi

Era il 3 dicembre 2014 quando ci lasciava Giulio Questi, uno dei registi più liberi ed originali del nostro cinema. dopo essere entrato nel mondo dell’arte come giornalista, aiuto regista di Valerio Zurlini e Francesco Rosi, attore, Questi esordì come regista nel 1961 con Le italiane e l’amore.

Padre di quel Se sei vivo spara che aveva felicemente sconvolto il mondo degli spaghetti western, proprio poche settimane prima di lasciarci, Giulio Questi aveva debuttato come scrittore con la raccolta di racconti Uomini e comandanti edita da Einaudi.

La moglie del regista – Diana Donatelli – ha trovato uno dei modi più ricchi di significato per tenere viva la memoria del marito, è per questo che il 15 giugno 2016 presso la Casa del Cinema di Roma si terrà la prima edizione del Premio Giulio Questi.

L’intento è quello di promuovere e sostenere opere di giovani autori: ragazzi e ragazze – italiani e stranieri – dai 18 ai 27 anni infatti possono partecipare al bando aperto a cortometraggi realizzati in digitale (sia con attrezzatura professionale che con umili smartphone) della durata dai tre ai dodici minuti.

Si tratta di una vera opportunità aperta a chiunque: la partecipazione al festival è infatti completamente gratuita e tutta la documentazione è scaricabile dal sito ufficiale premioquesti.it.

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Una giuria composta da professionisti del cinema e della cultura selezionerà cinque finalisti tra cui sarà scelto il vincitore che si aggiudicherà il premio di 3000 euro.

Siamo sicuri che il regista di La morte ha fatto l’uovo avrebbe voluto essere ricordato così’, poche parole al vento e tante idee concrete per un cinema nuovo.

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