Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 25 Gennaio 2016

Alexander Sokurov, Antoine Cuypers e Boudewijn Koole tra i registi presenti a Rotterdam tra il 27 gennaio e il 7 febbraio

Festival di Rotterdam 2016

Giusto pochi giorni prima dell’inizio del Festival di Berlino, l’Europa ospita un'altra grande manifestazione, preziosa per gli amanti del cinema e per tutti coloro che vivono il festival come un’occasione per conoscere nuovi talenti e cinematografie lontane.
A partire dal 27 gennaio fino al 7 febbraio, nella città olandese di svolgerà l’edizione numero 45 del Festival internazionale del film di Rotterdam il cui programma è chiaramente completo e consultabile. I numeri a volte sono importanti se si considera che quest’anno sono previste trenta anteprime europee, 73 internazionali e ben 106 mondiali. Un inizio promettente e ricchissimo per Bero Beyer, il nuovo direttore artistico al suo primo banco di prova.
Le categorie in cui si dividono i titoli sono quattro: Bright Future, Voices, Deep Focus e Perspectives; già dai loro nomi si intuisce la grande varietà di film che saranno ospitati dal festival che  ogni anno ospita artisti emergenti, opere prime, ma non dimentica i grandi nomi del cinema mondiale i quali hanno la possibilità di presentare titoli che sono già stati visti negli ultimi mesi in altre occasioni e in altri festival.

Diversi titoli hanno radici olandesi come il film d’apertura Beyond Sleep di Boudewijn Koole o Full Contact di David Verbeek e History's Future diretto da Fiona Tan. Sarà presente anche uno dei più importanti registi del cinema russo come Alexander Sokurov il quale sarà a Rotterdam per presentare il suo  Francofonia - Il Louvre sotto occupazione, film che è già stato visto alla Mostra del Cinema di Venezia lo scorso settembre. In programma inoltre sono previsti l'adattamento del romanzo di Jane Austen Love & Friendship di Whit Stillman e il dramma familiare Préjudice di Antoine Cuypers. Interessante sarà senza dubbio anche The Idol, l’ultima pellicola di Hany Abu-Assad in cui si racconta la storia vera del cantante palestinese Mohammad Assaf.

[Leggi anche: Il festival di Rotterdam annuncia novità per la 45ma edizione]

A volte sentir parlare dei programmi dei festival mette addosso una sorta di malinconia e rammarico per l’impossibilità di vedere film che probabilmente non arriveranno facilmente in Italia. In questo caso però c’è una buona notizia, grazie all’IFFR Live infatti sono previste decine di proiezioni dal Festival di Rotterdam in quaranta città del mondo. E per fortuna l’Italia c’è: Milano, Perugia e Roma sono le città elette, dal 29 al 31 gennaio anche da noi si respirerà un po’ di Rotterdam.

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