Ritratto di Erika Favaro
Autore Erika Favaro :: 19 Ottobre 2015

Il regista di "Velluto blu" collaborerà con la giornalista Kristine McKenna per rispondere a tutte le notizie false che i media mettono in circolazione su di lui

David Lynch

Potrei cominciare quest’articolo raccontando di quella volta in cui sono stata a cena con David Lynch, di come abbiamo passato le ore a discutere dell’incipit di Mulholland Drive, pieno di riferimenti ad alcuni dei miei incubi ricorrenti. Oltre che sfacciatamente bugiarda, però andrei ad aumentare il mare di “stronzate” (è proprio lui a chiamarle così, bullshit) che i media mettono in giro sul suo conto.

Per ovviare a questo problema, al fatto che ci sono periodi in cui almeno una volta al giorno circola una nuova notizia su David Lynch, il regista ha deciso di lavorare ad una sua autobiografia.

Lo studio si chiamerà Life and work e non sarà un’autobiografia convenzionale. Il regista ha, infatti, deciso di lavorarci insieme a Kristine McKenna, un’amica giornalista che l’ha già intervistato diverse volte, con cui sente di poter lavorare liberamente. Nel volume andranno a confluire fonti di diversa natura: interviste a novanta tra amici, colleghi e familiare, parti biografiche curate dalla McKenna e pezzi scritti da Lynch stesso. Chi vorrà sapere qualcosa circa la sua vita non avrà più scelta e forse si riuscirà ad entrare in quella mente labirintica e affascinante che negli anni ha lavorato a film che sono tormentate espressioni dell’inconscio come Ereserhead – La mente che cancella o Inland Empire.

[Leggi anche:David Lynch torna a dirigere una nuova stagione di "Twin Peaks"]

Non è la prima volta che il padre di Velluto blu si concede all’arte della scrittura; al 2007, infatti, risale il suo In acque profonde. Meditazione e creatività, un saggio che raccoglieva spunti di spiritualità, storia del cinema e autobiografia.

Life and work, che nel Regno Unito uscirà per la casa editrice Canongate, dovrebbe essere pronto nel 2017, data in cui gli amanti di Lynch aspettano anche un altro evento circondato da un’aura di mistero e trepidazione: l’arrivo della terza stagione di Twin Peaks rimasta ferma all’ormai lontano 1991.

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