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Autore Silvia Ricciardi :: 2 Giugno 2015

John Waters, autore di pellicole oltraggiose e di cattivo gusto come "Fenicotteri rosa" (1972), riceve il dottorato onorario e, nel corso della cerimonia, invita i giovani laureandi a creare problemi nel mondo, artisticamente parlando!

John Waters

L’irriverente filmmaker John Waters ha ricevuto un dottorato onorario lo scorso sabato alla prestigiosa School of Design di Rhode Island, infiammando la folla di giovani laureandi nel momento in cui ha asserito che ora spettava a loro creare problemi nel mondo, nel senso artistico del termine.

Il regista, nonché sceneggiatore, scrittore, attore e docente statunitense John Waters, nativo di Baltimora, classe 1946, rappresenta una bizzarra personalità nel panorama artistico del ventesimo secolo! Di fama mondiale è infatti il suo carisma dissacrante e teso alla provocazione più esplicita, che tende a schernire violentemente i tipici valori americani. Considerato uno dei nomi cardine del cinema indipendente americano degli anni Settanta, John Waters è stato l’ideatore di pellicole definite oltraggiose tanto dal pubblico quanto dalla critica.

Uno dei temi più ricorrenti nei suoi lungometraggi è l’esibizionismo di scene volutamente di cattivo gusto, utilizzate come metafora per una critica senza mezzi termini della società contemporanea. Uno dei suoi film più esplicativi in tal senso è la pellicola trash Fenicotteri rosa, datato 1972, in cui la drag queen Divine è la protagonista di stravaganti quanto infinitamente bizzarre avventure nel tentativo di affermare il suo essere disgustosa, cercando di posizionarsi al primo posto di una fantomatica classifica. Una delle celebri scene mostrate dal film vede addirittura Divine ingurgitare gli escrementi di un barboncino. Nonostante una strampalata coppia cerchi in tutti i modi di rubarle il titolo, Divine non sembra essere seconda a nessuno!

[Leggi anche: Le scene più bizzarre e disgustose del cinema americano]

Ebbene, nel corso della premiazione di sabato che lo ha visto protagonista, John Waters ha invitato i 669 laureandi ad emergere, a farsi notare nel mondo contemporaneo, perché ora spetta a loro e solo a loro creare problemi. Oltre al tentativo di incoraggiare i giovani ad essere creativi e pieni di curiose iniziative, Waters ha anche consigliato gli adulti del domani di dare ai loro futuri figli un posto sicuro dove poter dar libero sfogo alla loro creatività, proprio come i suoi genitori hanno fatto con lui.

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