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Autore Marco Rovaris :: 3 Dicembre 2014

Philip Kaufman si è accorto che Hollywood non è un paese per vecchi oggi come oggi: il target di teenager delle grandi produzioni sta minando la cinematografia matura del regista, che decide di ripiegare sulla televisione sull'esempio di Soderbergh

Philip Kaufman

Philip Kaufman si è convertito alla televisione perché è stanco della formula "film per teenager" che Hollywood cerca di propinare a tutti i costi: la gente matura non ha più un motivo per uscire di casa e andare al cinema secondo il regista che più di trent'anni fa avrebbe dovuto dirigere I predatori dell'arca perduta, del quale comunque contribuì alla storia.

Il regista ha da poco ricevuto un premio alla carriera al Camerimage Festival in Polonia e afferma che alcuni dei suoi film più belli, come Quills - La penna dello scandalo, Henry & June e L'insostenibile leggerezza dell'essere oggi sarebbero scartati quasi di certo dalle case di produzione di Hollywood. In realtà il regista calcola che la fissazione degli studio per il genere che strizza l'occhio al pubblico giovane non funziona sempre e gli unici investimenti che hanno senso sono quelli che cavalcano una saga con dei sequel che funzionano, ma in più del 50% dei casi il prodotto non guadagna abbastanza, quindi sarebbe un controsenso.

Kaufman, al contempo, puntualizza di non essere contrario al blockbuster in sé, come dimostra il film sopracitato poi diretto da Spielberg, bensì lamenta la mentalità di esclusione che sta danneggiando le logiche del cinema americano oggi come oggi.

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L'ironia del caso vuole proprio che qualche decennio fa il pregiudizio delle grandi case di produzione fosse contro i teen-movie: The Wanderers - I nuovi guerrieri è un film che Kaufman voleva dirigere da tempo, ma lo fece a fatica perché un produttore, dopo la proposta del regista, gli agitò un ritaglio di giornale in volto dicendo: "Sappiamo che i film per teenager non portano soldi. E non li vogliamo fare". 

Dopo un'esperienza con la HBO, ora Kaufman pare aprirsi del tutto alla tv che in passato aveva tanto snobbato e loda il lavoro di Soderbergh The Knick, tanto che l'idea è prendere a prestito Clive Owen per una miniserie o serie televisiva su cui lavorare. La televisione sembra dare più peso a contenuti per gente matura, anche se il dispiacere del regista è dovuto alla perdita di interesse dei suoi coetanei per la sala cinematografica.

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