Ritratto di Pierre Hombrebueno
Autore Pierre Hombrebueno :: 4 Maggio 2015

Ci lascia a 69 anni l'attore inglese Nigel Terry, dopo una carriera divisa tra cinema, tv e teatro. Tra i suoi film più noti: "Excalibur" di John Boorman, dove vestiva i panni di Re Artù. Con Derek Jarman, invece, girò ben 5 pellicole

Nigel Terry

Ennesimo lutto nel mondo del cinema: ci lascia a 69 anni l'attore britannico Nigel Terry. Secondo The Guardian, l'interprete sarebbe stato stroncato dall'enfisema, grave patologia polmonare. Mai divo e super celebrità, Terry è però stato uno di quegli attori versatili che alternava con prolificità produzioni cinematografiche, teatrali e televisive. Il suo ruolo più noto è senz'altro quello in Excalibur, pellicola epica diretta da John Boorman nel 1981, dove indossava i panni di Re Artù affiancando Helen Mirren, Patrick Stewart, Liam Neeson e Gabriel Byrne. 

Eppure, l'esordio risale al 1968, anno di Il leone d'inverno, dramma storico di Anthony Harvey capitanato da mostri sacri quali Peter O'Toole, Katharine Hepburn e Anthony Hopkins. Qui il nostro vestiva i panni del principe Giovanni, e il film ebbe grande successo di premi all'estero. Tra gli altri registi con cui ha collaborato, particolare sintonia è nata con Derek Jarman, che l'ha voluto in ben 5 opere: Caravaggio, The Last of England, War Requiem, Edoardo II e Blue. Nei tempi più recenti, l'abbiamo invece visto in lavori dai generi più disparati, da I vestiti nuovi dell'imperatore di Alan Taylor a Troy di Wolfgang Petersen, passando per lo scult Paura.com di William Malone. 

Per quanto riguarda il campo televisivo, la lista delle sue partecipazioni è praticamente infinita. Tra le più note, possiamo citare Covington Cross, The Time of Your Life, Spooks, e addirittura una puntata del fenomeno internazionale Doctor Who (in particolare, il sesto episodio della quarta stagione). La sua ultima volta in una serie è stata invece per un episodio di Miss Marple, arrivato anche da noi in Italia su Rai 1 e Rai Movie.

[Leggi anche: Derek Jarman: maestro queer del cinema a vent'anni dalla morte]

Insomma, un Signore Inglese di cui si sentirà molto la mancanza. Forse ancor di più a teatro, tra i maggiori palchi della Gran Bretagna con le più svariate compagnie, a iniziare dalla rinomatissima Royal Shakespeare Company. 

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